L’amarezza del figlio di Pietro Anastasi: “Che vergogna dimenticarsi di lui”

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Grande commozione ai funerali del grande Pietro Anastasi, scomparso lo scorso 17 gennaio all’età di 71 anni.

In tantissimi hanno partecipato ai funerali tenutisi a Varese, compresi Roberto Bettega, Pavel Nedved e numerosi sportivi, che si sono uniti alla folla commossa per l’ultimo saluto al grande campione della Juventus e della Nazionale.

Un grande calciatore e un grande uomo, ricordato da tutti con profonda stima, ma dimenticato dalla Lega, che non ha previsto il minuto di silenzio sui campi in suo ricordo.

Un comportamento ritenuto inammissibile da tanti esponenti del mondo sportivo, che hanno criticato aspramente Lega e Figc, come Dino Zoff, Claudio Gentile e Ciccio Graziani.

Anche il figlio di Pietro Anastasi, Gianluca, intervistato da La Repubblica, ha espresso il suo rammarico per il mancato minuto di silenzio in campionato:

“Mio padre ha smesso di soffrire, ma che vergogna dimenticarsi di lui. Sono completamente d’accordo con Claudio Gentile“.

In tanti, da Zoff a Mazzola, lo hanno ricordato come esempio di umiltà e umanità. È stato bello sentire dai suoi ex colleghi queste belle parole, ma ne ero sicuro”.

Il figlio di Pietro Anastasi ha poi concluso con un tenero ricordo del padre:

“È stato un padre affettuoso, il nostro campione, l’eroe della nostra famiglia“.