giovedì, Dicembre 1, 2022

La volata scudetto sarà tra Milan e Napoli?

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Un’altra giornata di questa Serie A TIM edizione 2021-2022 è ormai alle spalle e in testa alla classifica nulla è ancora deciso. Continua la corsa del Milan e del Napoli che vincono rispettivamente contro il Cagliari e l’Udinese e, soprattutto, escono dal campo con la consapevolezza di essere ormai grandi. Preoccupa invece l’Inter che non sa più vincere e che esce con le ossa rotte dalla partita casalinga contro la Fiorentina.

I rossoneri e i partenopei continuano a correre

È dall’inizio del campionato che Milan e Napoli camminano a braccetto: entrambe hanno avuto un avvio fulmineo che nelle prime 13 gare le ha portate a mettere a segno il record storico di punti, entrambe hanno accusato un periodo di flessione tra novembre e gennaio ed entrambe con l’inizio del nuovo anno hanno ripreso a correre e ora sono lanciatissime verso lo scudetto. Il titolo dalla sponda rossonera di Milano manca da ben 11 anni e la sensazione è che questa possa essere la volta buona per tornare al successo. A Napoli, invece, non riescono a vincere il titolo da ben 31 anni, ovvero da quando un certo Diego Armando Maradona riuscì a stravolgere gli equilibri esistenti all’interno del nostro campionato. Nelle nove gare che mancano da qui al termine della stagione, il Napoli sembra avere davanti a sé il percorso più agevole ma i partenopei hanno già fallito in più di un’occasione delle chance più che ghiotte per portarsi da soli in testa alla classifica. Al 21 marzo, secondo le scommesse online di Betway, il Milan è considerata la squadra da battere proprio davanti ai partenopei e all’Inter di Simone Inzaghi che nelle ultime sette partite ha conquistato solo sette punti e rischia di gettare al vento tutto il lavoro fatto sinora. Ciò che è certo è che al momento la Serie A non ha ancora un padrone e non vediamo l’ora di scoprire cosa riusciranno a fare le prime quattro in classifica che sembrano ancora tutte in lizza per lottare per lo scudetto.

L’Inter balbetta, la Juve non convince

Mentre Napoli e Milan negli ultimi due mesi hanno cambiato marcia e sono tornati a viaggiare a marce elevate, l’Inter ha smarrito sé stessa e non riesce più a vincere. Eccezion fatta per la partita contro la Salernitana vinta con il sonoro risultato di 5-0, nelle ultime sei gare i nerazzurri hanno conquistato solo quattro pareggi e due sconfitte tenendo di fatto un passo da squadra di centro classifica. Da qui in poi Barella e compagni dovranno necessariamente cambiare marcia se vorranno continuare a credere nella conquista del secondo scudetto consecutivo, ma il campo nelle ultime settimane ci racconta che al momento l’Inter è tra le squadre più in difficoltà di tutta la Serie A. Chi fatica dal punto di vista del gioco ma riesce comunque a portarsi a casa le partite è invece la Juventus che è la squadra che nel 2022 ha conquistato più punti in assoluto. I bianconeri, reduci dalla clamorosa eliminazione agli ottavi di Champions per mano del Villareal, credono ancora in uno scudetto che avrebbe del clamoroso e ora distano soli sette punti dal primo posto attualmente occupato dal Milan. Continuano tuttavia i problemi di spogliatoio ed è notizia di questi giorni che al termine di questa stagione Paulo Dybala saluterà Torino. Non è stato raggiunto l’accordo sul rinnovo del contratto in scadenza a giugno e così la Joya sarà libera di accasarsi altrove a parametro zero. Nell’attesa che Chiesa torni a disposizione di Allegri dopo il brutto infortunio al ginocchio rimediato a gennaio, i bianconeri si godono un Dusan Vlahovic in stato di grazie che ha già dimostrato di essere tra i migliori attaccanti al mondo e che ha ancora enormi margini di miglioramento.

Il serbo da solo non basta alla Juve per tornare tra le grandi d’Europa e non vediamo l’ora di scoprire come la Juventus riuscirà ad aggiustare la rosa nella prossima sessione di calciomercato. Nel frattempo entra nel vivo la lotta scudetto e, come detto, al momento tutti i favori del pronostico sono dalla parte del Milan. I rossoneri, però, dovranno guardarsi le spalle dal Napoli di Luciano Spalletti e dai cugini nerazzurri che nelle nove giornate che devono disputare da qui a maggio daranno tutto ciò che hanno in corpo.

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