Bellinazzo: “Plusvalenze? Serve la pistola fumante”

0
583

Marco Bellinazzo, giornalista del Il Sole 24 ore, ai microfoni di Radio Nerazzurra ha commentato il caso plusvalenze che ha inizialmente portato sotto indagine la Juventus, poi seguita a ruota dall’Inter.

Come già ribadito in altre occasioni, il giornalista ha confermato la sua opinione in merito all’inchiesta: “La mia idea resta la stessa espressa nel caso della Juventus, ovvero che sono operazioni legittime“.

“Noi da esperti o tifosi possiamo anche discutere sulla quotazione di questi calciatori – ha aggiunto Bellinazzo -, su un altro piano però si discute anche su un possibile reato penale, ovvero il falso in bilancio, nel momento in cui hai consapevolmente gonfiato il valore di un calciatore”.

Secondo me ha ragione Gravina: non esiste un criterio oggettivo su cui determinare un valore di un calciatore. Pensiamo ad esempio al valore delle case: nessuno può stabilire a priori qual è il valore di una casa, ma esistono algoritmi per decretare il valore per metro quadro. Nel caso dei calciatori gli algoritmi possono essere utili e ce ne sono tanti, ma si tratta comunque di valutazioni che, per quanto scientifiche, non possono tenere conto di tutto. Il valore può essere solo indicativo e può cambiare da una stagione all’altra“.

“Non si può trovare nulla nelle carte, se i documenti sono regolari. Si possono solo cercare documenti che rivelino incongruenze, che però devono essere comprovate dall’accertamento di un dolo. O altrimenti bisogna avere in mano delle intercettazioni in cui si parla di tale dolo. Serve la pistola fumante ha concluso il giornalista.