Gravina replica ad Infantino: “Non esiste criterio oggettivo per valutare le plusvalenze”

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“Il problema nasce dall’arbitrarietà nel determinare il valore di un giocatore. Stiamo lavorando anche in questa direzione con un algoritmo che possa dare il valore di ogni giocatore nel mondo. Le società devono fare un passo avanti cercando una riforma. Se ogni volta che la magistratura mette il naso in una questione di trasferimenti vede dei problemi significa che dobbiamo lavorare”. Queste le parole del presidente della FIFA, Gianni Infantino, nel corso di un’intervista al programma Report, che ha affrontato la questione plusvalenze che ieri ha coinvolto anche l’Inter.

Alla proposta di Infantino di trovare un algoritmo per determinare le valutazioni oggettive dei cartellini, ha replicato nelle scorse ore il presidente della FIGC, Gabriele Gravina: “Ho parlato con Infantino, se ritiene che ci sia un criterio oggettivo contro le plusvalenze lo comunichi.

“Ho motivo di ritenere che non c’è, ma non voglio entrare nel merito dell’algoritmo – ha continuato Gravina. Ci sono leggi di mercato su cui né io né Infantino possiamo intervenire o incidere. Possiamo incidere sotto il profilo sportivo, ricorrendo ad altri argomenti, basterebbe non considerare le plusvalenze ai fini dell’iscrizione ai campionati ha affermato il presidente FIGC.