Condò (Gazzetta dello Sport): “Finché Ronaldo sarà il faro della Juve, non ci sarà alcun cambio di gioco”

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Paolo Condò analizza attraverso le colonne della Gazzetta dello Sport, le prestazioni della Juventus di Maurizio Sarri alla luce delle ultime gare disputate dai biancoenri.

L’inserimento in una Juve così vittoriosa, e dunque conservatrice nell’anima, ha costretto il tecnico ad adeguarsi”, esordisce Paolo Condò.

Nonostante siano arrivate due vittorie preziosissime e convincenti contro Bologna e Lecce che hanno permesso di aumentare il distacco su Lazio e Inter, il giornalista non si dice convinto dalla squadra bianconera.

Il giornalista conferma quello che è il parere degli addetti ai lavori: Non si è visto il vero gioco dell’ex Napoli e non ci sarà fino a quando in squadra ci sarà Cristiano Ronaldo.

Maurizio Sarri ha diversi punti in comune col Guardiola di Barcellona, a partire dal fatto che il suo Napoli migliore, quello che avvicinò davvero il titolo, non fu tanto l’edizione con Higuain a 36 gol quanto quella con Mertens centravanti di movimento.

Anche lui sarebbe un costruttore di mondi, ma l’inserimento in una Juve così vittoriosa, e dunque conservatrice nell’anima, l’ha costretto ad adeguarsi, ed è questa contraddizione fra natura del tecnico ed esigenze del club a far storcere il naso davanti a un cammino che resta da battistrada, ma in versione meno entusiasmante delle attese”.

“Vincere è sempre la cosa più importante, e lo è dovunque: ma Sarri deve farlo anche per guadagnare tempo”.

Finché Ronaldo sarà il faro della Juve, non ci sarà alcun cambio di gioco radicale. La scommessa è predisporre il nuovo (De Ligt, Dybala, Arthur, Kulusewski) nel frattempo”, sentenzia Condò.