De Laurentiis Jr si scaglia contro i giocatori del Napoli: “Sono pagati, devono portare rispetto!”

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Continua il momento di grande caos al Napoli.

Non si placano le tensioni tra il presidente Aurelio De Laurentiis che studia come multare i suoi giocatori, e le dure proteste dei tifosi infuriati sia con la dirigenza che con la squadra per i mediocri risultati finora ottenuti.

A complicare una situazione già burrascosa, anche il duro comunicato del Napoli di qualche giorno fa contro l’azzurro Eljif Elmas, reo di aver violato il silenzio stampa imposto da De Laurentiis.

E ad alimentare le già accese polemiche, in queste ore si sono aggiunte anche le parole di Edoardo De Laurentiis (che, a sua volta, ha di fatto rotto il silenzio stampa), figlio del presidente azzurro che, in occasione di un evento nel quale è stata presentata la Fiera del Calcio “4-4-2”, si è scagliato contro i giocatori del Napoli:

“I giocatori di oggi sono professionisti che guadagnano fior di milioni, sono dipendenti a tutti gli effetti di aziende: a quest’ultime e soprattutto ai tifosi dai quali sono pagati, devono portare rispetto, rispetto, rispetto! Resto avvilito di fronte a tali atteggiamenti sbagliati”.

Montervino è stato l’emblema del perfetto capitano. Preferisco centomila volte questi calciatori a quelli di oggi”.

“Ce ne vorrebbero in tante squadre di capitani come Montervino. Mi ricordo una sua telefonata a mio padre: ‘Presidente, ma possiamo tornare dalle nostre mogli? Sono quattro settimane che non le vediamo’. Con il buon senso si ottiene tutto, bisogna rispettare il posto di lavoro“.

“Il calcio dovrebbe essere un mondo vero, un mondo pulito che insegni ai ragazzini e funga da aggregante. Ci vorrebbero figure così negli spogliatoi del calcio italiano. Lo stipendio mensile va rispettato, va onorata la maglia e la città. Il tifoso viene allo stadio per il giocatore quindi ci vuole rispetto, rispetto e rispetto“.