Rigore concesso al Milan, Pierpaolo Marino furioso: “Sono inferocito. Mazzoleni inspiegabile”

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“Doveva essere considerato semplice contatto senza assegnare il calcio di rigore“. Questo è il parere dell’ex arbitro Luca Marelli in merito al contestato episodio nel corso di Milan-Udinese, terminata 4-2, che ha portato, dopo soli dieci minuti di gioco, un calcio di rigore alquanto dubbio ai rossoneri per l’atterramento di Calabria. Una decisione presa con l’aiuto del Var che ha scatenato immediatamente numerose polemiche.
“Va considerato il movimento di Soppy – ha continuato Marelli. Per un calcio di rigore ci deve essere un movimento del difendente nei confronti dell’attaccante. Ma Soppy non si muove, non pone il suo corpo verso Calabria. Succede che Calabria sfida il pallone, scivola sopra il pallone e va lui verso il giocatore dell’Udinese”.

E a definirsi inferocito contro la decisione arbitrale è Pierpaolo Marino, dirigente della formazione friulana, che ai microfoni di DAZN ha usato parole al veleno contro l’arbitraggio:

“Non sono arrabbiato, sono inferocito. Ho fatto tanti anni di calcio e tanti anni ho sofferto in squadre medio-piccole, e ancora oggi vedo che ci sono delle linee guida che poi vengono disattese. L’intervento di Mazzoleni al Var era fuori dalla logica, Marinella aveva visto un episodio che di dubbio non aveva nulla: i rigorini non devono interessare il Var“.

“Questo è un episodio che indirizza la partita – ha aggiunto Marino. È un episodio insopportabile. Queste decisioni hanno fatto prendere una piega diversa alla partita dopo la nostra grande partenza, spero veramente ci siano dei chiarimenti adeguati. Sarei stato curioso di vedere lo sviluppo che avrebbe preso la gara senza quel rigore”.