Moggi distrugge Fassone (ex Ad del Milan): “Le tue sono parole di chi non è capace. Guarda cosa sono riuscito a fare alla Juventus”

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L’ex direttore della Juventus Luciano Moggi ha voluto rispondere alle parole accusatorie di Fassone (ex dirigente del Milan) che a “Gonfia la Rete”, rubrica della napoletana radio Marte, ha raccontato che per vincere si deve spendere di più.

“Non si offenda Marco ma queste sono le ovvietà che solitamente si dicono quando non si è capaci di vendere e comprare. Conosco Fassone da quando approdò alle mie dipendenze, in Juventus, lo ricordo tuttora come un ottimo “secondo” di Romi Gai nel marketing, sicuramente non avrei mai pensato che potesse tentare la scalata ai vertici societari. Giustamente ci ha voluto provare, ma è stato respinto”, le prime parole di Moggi sulle colonne di Libero.

Evidentemente non gli è stata sufficiente la breve esperienza fatta al Napoli, nè quella fatta successivamente all’Inter, e tanto meno l’annata 2017/18 passata al Milan come ad. D’altra parte dirigenti si nasce: occorre carisma per poter comandare gruppi eterogenei come quelli di adesso ed è necessaria la conoscenza dei bilanci, oltre a saper scovare giovani talenti da valorizzare per poi, all’occorrenza, poter rivendere”.

Moggi a sostegno delle sue tesi snocciola esempi che hanno fatto la storia della Juve: “Zidane comprato dal Bordeaux a cinque miliardi di vecchie lire e rivenduto, (all’apice della forma), al Real Madrid per 150 miliardi, sostituito con Nedved acquistato dalla Lazio per 45, Pippo Inzaghi comprato a 15 miliardi di vecchie lire dalla Atalanta e rivenduto al Milan per 80. Operazioni che permisero alla Juve ,di quel tempo, di avere i bilanci in ordine, ma soprattutto senza perdere la competitività”.

Ma le stilettate non finiscono: “A Fassone però bisogna però riconoscerli altri pregi , uno dei quali la grande conoscenza della lingua inglese che gli ha permesso di essere buon interprete di passaggi di proprietà di provenienza soprattutto cinese”.