Sconcerti: “L’Inter è ipotecata. Non si può fare grande calcio in queste condizioni”

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Momento molto delicato per l’Inter, con i tifosi sul piede di guerra dopo la notizia dell’accordo tra Paulo Dybala e la Roma, sfumato esattamente come l’altro grande obiettivo di mercato dei nerazzurri, Gleison Bremer, passato alla Juventus.

Ad analizzare la situazione dei nerazzurri è Mario Sconcerti che su calciomercato.com ha commentato: “Sull’Inter siamo passati dall’entusiasmo a una realtà negativa moltiplicata”.

“Questo accade quando non si ama leggere la realtà con attenzione – ha aggiunto. Il problema vero di tutti i tifosi è voler leggere solo la parte che meglio li rappresenta. Marotta ha fatto giochi di prestigio immensi, poi si è dovuto fermare davanti alla verità. Che non è la sua, è quella della società. Nel calcio si può vincere in autofinanziamento, tanto vendo-tanto compro. È decisamente più difficile partire dovendo ogni anno coprire un vuoto di 70-80 milioni“.

“Vuol dire dover vendere ogni volta il tuo miglior giocatore per cominciare alla pari mantenendo sempre lo stesso peso di debiti. Marotta non è il colpevole, continua a essere il salvatore”. “A copertura del debito di 425 milioni, il più grosso ma solo l’ultimo, c’è l’Inter stessa. Non il capitale privato di Zhang. In sostanza l’Inter è ipotecata. Non si può fare grande calcio in queste condizioni. A questo punto, al di là dei risultati di una stagione, la domanda è una sola: conviene rimanere sulla strada di Zhang?”.