Ricorso Inter, sentenza in serata. L’Avvocato dei nerazzurri: “Bologna nascose che poteva giocare”

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Inter's ceo Giuseppe Marotta prior the Italian Serie A soccer match Parma Calcio vs FC Inter at Ennio Tardini stadium in Parma, Italy, 28 June 2020. ANSA / ELISABETTA BARACCHI

È attesa in serata la sentenza sul ricorso presentato dall’Inter (che chiede la vittoria a tavolino 0-3) per la gara del 6 gennaio non giocata contro il Bologna perchè il club emiliano decimato dal Covid.

E poco fa è iniziata l’udienza al Collegio di Garanzia del Coni, dove spiccano le parole di Angelo Cappellini, legale dell’Inter che nonostante l’evidenza ha dichiarato che “il Bologna non si è presentato in campo ma non ha nemmeno mai invocato la causa di forza maggiore. Il Bologna non ci ha detto se aveva 7 tesserati da schierare in campo. Riteniamo che il silenzio del Bologna fosse volto a nascondere la loro possibilità di giocare”, riporta Sportface.

A tali argomentazioni ha replicato l’avvocato Grassani, legale del Bologna: “Il provvedimento della ASL impediva al Bologna di giocare. Causa di forza maggiore? Il 5 gennaio il Bologna ha comunicato con una pec a Giudice Sportivo, Lega, Federcalcio, Inter e Cagliari il provvedimento della ASL. Non poteva giocare”.