Avvocato Afeltra: “Inchiesta sugli stipendi 2020? Non credo ci sia falso in bilancio”

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La Juventus ancora sotto inchiesta, stavolta in relazione all’accordo sugli stipendi stipulato tra la società bianconera e i suoi giocatori/staff tecnico. Nel marzo 2020 la Juve annunciò l’intesa trovata con i giocatori e lo staff tecnico della prima squadra, per la rinuncia delle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno, a seguito delle difficoltà economiche sorte a causa del Covid. Secondo i magistrati, non tutta la documentazione sarebbe stata depositata presso gli organi competenti, falsando il bilancio.

La Procura ha richiesto chiarimenti anche ai giocatori bianconeri, e il primo ad essere ascoltato è stato Paulo Dybala, convocato nelle scorse ore.

A fornire il suo parere sulla vicenda l’avvocato Roberto Afeltra, esperto di diritto sportivo, in esclusiva ai microfoni di Fuori di Juve. Alla domanda su cosa rischi la Juventus, l’avv. Afeltra ha risposto:

“Questa parte dell’inchiesta è eventualmente più pericolosa rispetto a quella sulle plusvalenze. Quest’ultima non potrà portare a nulla di negativo, a nessuna condanna penale per la società e i suoi dirigenti, tanto meno sul fronte sportivo. Si dovrebbe trovare la cosiddetta pistola fumante, cioè la prova provata, come è accaduto nel caso del Chievo, in cui c’erano le intercettazioni” ha spiegato l’avv. Afeltra, che ha poi aggiunto:

“Quest’altra situazione è molto più complessa e complicata. Tutto si riduce alla frase falso in bilancio. La Juve è una società quotata in Borsa e se qualcosa fosse emerso, la prima ad intervenire sarebbe stata la Consob e questo non è avvenuto. Questo tipo di reato deriva da situazioni giuridiche oggettive che si prova essere state poste in essere o omesse in modo diverso da quanto messo in bilancio. Esiste un altro problema: ho letto che ci sarebbero due stagioni agonistiche in valutazione: 2019/2020 (quella caratterizzata dalla pandemia) e 2020/2021. Per quest’ultima, il bilancio deve essere ancora depositato, quindi non si può ipotizzare nulla. L’unica che si può analizzare è la prima“.