Agnelli rilancia: “La Superlega non ha fallito. Accordo vincolante per 11 club”

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Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, presente a Londra al Business of Football Summit organizzato dal Financial Times, torna ad agitare le acque alla UEFA parlando della Superlega. Un intervento molto atteso che ha fatto indignare nelle scorse ore il numero uno della UEFA Aleksander Ceferin che ha attaccato duramente il progetto. Un progetto che non ha fallito, come ha precisato secco Andrea Agnelli, rispondendo alla prima domanda posta dal palco al numero uno bianconero. Agnelli ha poi aggiunto:

“Il calcio europeo ha un disperato bisogno di riforme. La Superlega è un lavoro collettivo di 12 squadre, non di una sola persona. 12 club hanno firmato un contratto di 120 pagine ed è ancora vincolante per 11 di quei club. Il compromesso non è più una scelta, abbiamo bisogno di riforme più profonde. Un operatore monopolistico è adatto a guidare un business come il calcio? Io penso di no. Penso di non aver sentito la parola Superlega tanto quanto oggi. Quello che pensiamo è che la struttura del governo non è adatta allo scopo. Non penserei ai prodotti alternativi, ma a come è gestito il settore”.

Agnelli ha poi precisato: “Non accetterò domande sulle parole di Tebas (“i club della Superlega mentono più di Putin” ndr), parlano da sole”.

In merito al futuro della Juventus in Europa, Agnelli ha commentato: “La Juve fra 5 anni giocherà in Champions? Posso dire che giocherà nella massima competizione europea, questo sì”.

“La UEFA è un organo regolatore, monopolista e guardiano. E sapevano che stavo lavorando su qualcos’altro prima del lancio della Superlega ha concluso.