Moviola Atalanta-Juve, Cesari chiarisce: “L’uscita di Szczesny non era da rosso”

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Atalanta-Juventus è stata partita intensa e tesa, terminata in pareggio 1-1, che ha registrato qualche episodio da moviola, principalmente nel primo tempo della gara. Molte le proteste in particolare per due casi che hanno visto protagonisti il portiere Szczesny e il difensore de Ligt, per i quali i bergamaschi chiedevano un’espulsione e un rigore a favore.

Ad analizzare le decisioni dell’arbitro Maurizio Mariani in merito ai due episodi è stato l’ex fischietto Graziano Cesari, nel corso della trasmissione sportiva Pressing.

Mariani è uno dei primi 5 arbitri italiani, al VAR c’era uno specialista promosso dalla Fifa – ha precisato Cesari. Ma veniamo agli episodi: “Al 31° c’è un lungo lancio di Toloi per Koopmeiners che, lanciato a rete, è contrastato da Szczesny al limite dell’area. L’azione prosegue con il pallone che finisce a Muriel, la cui conclusione è deviata in corner da un difensore ha riepilogato Cesari, che ha poi aggiunto:

Il portiere non tocca con le mani, si sporge in avanti con il petto, poi colpisce l’avversario, c’è un check al VAR. Si tratta di vedere se era chiara occasione da rete o no. Uno dei criteri essenziali è vedere numero e posizione dei difendenti, in questo caso Locatelli e Bonucci. Possono intervenire e sanare l’intervento di Szczesny?”

“La risposta è sì – ha precisato Cesari. Ad intercettare il pallone è proprio Bonucci, quindi l’azione deve essere derubricata: non è un DOGSO (Deny an Obvious Goal Scoring Opportunity) ma uno SPA (Stopping a Promising Attack), ovvero fermare un attacco promettente, che non prevede il rosso, ma il giallo sì. Questo è stato l’errore di Mariani“.

Tra i casi da moviola più discussi della gara, anche un presunto fallo di mano di de Ligt su tiro ravvicinato di Boga. La dinamica e l’assenza di replay chiari hanno alimentato le polemiche, poi è spuntata un’immagine che lascia spazio a pochi dubbi.

Non c’è rigore per mani di de Ligt. A confermarlo, Cesari: “Sul mani al tiro di Boga va detto che il braccio si stacca dal corpo ma il pallone finisce sotto l’ascella, il braccio non aumenta il volume della figura, è stato molto fortunato ma non era rigore“.