Inter, tre sconfitte, tre risse

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L’Inter non può perdere, altrimenti finisce in rissa. È lo testimonia il fatto che ogniqualvolta i nerazzurri sono usciti sconfitti nel corso di questa stagione, l’epilogo è stato quello di “arrivare alle mani”.

Tutti ricordano le immagini di Dumfries e Lautaro, che hanno guastato il finale di Lazio-Inter e scatenato una rissa vergognosa con tanto di epilogo che ha visto protagonista anche Luiz Felipe, che piangeva singhiozzando dopo il rosso scaturito da uno scherzo sciocco (interpretato male dall’arbitro Irrati) fatto all’amico Correa in forza all’Inter.

L’ultima in ordine di tempo è la rissa sfiorata tra Theo Hernandez e Lautaro Martinez al termine del derby tra Inter e Milan, vinto dai rossoneri 2-1. L’attaccante dell’Inter ha iniziato a urlare qualcosa all’indirizzo dell’avversario e, al fischio finale quando Hernandez è rientrato in campo per festeggiare la vittoria, è stato subito avvicinato da Lautaro e tra i due si è sfiorata la rissa con presunto sputo da parte dell’interista.

Infine l’altro episodio è quello consumatosi in Champions League nella gara che ha visto di fronte Inter e Real Madrid, quando Nicolò Barella, – espulso dall’arbitro tedesco Felix Brych per aver reagito ad un intervento al limite del regolamento di Militao – ha innescato una rissa sulla corsia di destra, alla quale hanno preso parte quasi tutti gli uomini in campo.

Il difensore brasiliano ha spinto Barella e il numero 23 dell’Inter ha reagito a muso duro nei confronti del calciatore del Real e gli animi si sono scaldati dopo che i due si sono affrontati faccia a faccia.