Damascelli: “La fascia di capitano andrebbe passata a de Ligt…”

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Nel suo editoriale per il quotidiano il Giornale, Tony Damascelli ha commentato la situazione vissuta dalla Juventus, alle prese con la complicata trattativa per il rinnovo del contratto del suo numero 10 Paulo Dybala. E non solo.

“Probabilmente Dybala verrà convocato dalla dirigenza per un confronto che chiarisca il gesto di sfida e comunque la non celebrazione del gol che ha infastidito soprattutto i tifosi – ha commentato Damascelli. Sembra non possa esserci un punto di non ritorno anche se viene riportato alla memoria il precedente di David Trezeguet che minacciò di lasciare la squadra per poi confermare il contratto per altri tre anni“.

“La questione è ambigua, la posizione della società è stata espressa in toni duri e rudi da Arrivabene ma resta misterioso nei secoli il silenzio della presidenza. Agnelli dice di voler volare alto ma la Juventus continua a prendere schiaffi da chiunque, il tweet furbo del Napoli, le parole volgari di Commisso, l’atteggiamento in campo di Dybala, un senso generale di disagio e di indisciplina, senza alcuna reazione pubblica, ufficiale, anche diplomatica”.

Andrea Agnelli parla soltanto con gli azionisti, il suo tifo per la squadra non ha bisogno di spiegazioni ma oltre la passione c’è altro e nel nulla si infilano alcuni comportamenti che nulla hanno a che fare con la storia della Juventus, Ramsey se la spassa, incassa il dovuto e aspetta la fine della farsa, Dybala fa l’incompreso e progetta di traslocare. La fascia di capitano andrebbe passata a de Ligt ma sarebbe un gesto audace che nessuno ha il coraggio di attuare” conclude.