Altri problemi per DAZN: ascolti ‘gonfiati’ e 8 milioni di spettatori persi

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Le polemiche attorno a DAZN, che detiene i diritti TV della Serie A per i prossimi 3 anni, non accennano a placarsi, anzi. Dopo i malfunzionamenti alla piattaforma, che hanno portato l’emittente anche a offrire il rimborso di un mese ai suoi abbonati, ora la battaglia si sposta sui dati d’ascoltoGli ascolti tv di DAZN sarebbero gonfiati fino al 50%. A sostenerlo è Il Fatto Quotidiano, che ha analizzato i dati d’ascolto diffusi dall’emittente.

Dopo l’inchiesta del quotidiano, DAZN è finita al centro di un vero e proprio caos, che ora porta preoccupazione anche agli sponsor e agli stessi club, vista la potenziale perdita netta di tifosi di quasi 8 milioni, rispetto alla scorsa stagione quando i diritti, seppur in piena pandemia erano in mano a Sky.

La differenza tra le rilevazioni dei dati d’ascolto sarebbe enorme. Juventus-Milan, DAZN ha contato 1,6 milioni di spettatori tv, ma per Auditel erano solo 1,1. Per Lazio-Roma, si passa da 1,2 milioni ad appena 765 mila. Domenica, Atalanta-Milan ha fatto 1,2 milioni o nemmeno 800 mila? Mezzo milione in più o in meno trasforma un grande evento televisivo in un flop. E dall’inizio del campionato non c’è una sola partita in cui il dato di DAZN non sia più alto di quello di Auditel. La discrepanza media è del 50%, il record alla seconda giornata: Fiorentina-Torino, addirittura +118%”.

L’allerta è alta, con gli sponsor che starebbe iniziando il pressing, evidentemente arrabbiati. Per questo la Lega Calcio starebbe spingendo per una soluzione d’emergenza per tranquillizzare gli sponsor che si sono lamentati per i disservizi, ma anche per il calo negli ascolti che porta a mettere in discussione gli accordi economici stipulati.

In molti si augurano che possa tornare in campo SKY e che, almeno per questo campionato, si torni alla condivisione delle immagini delle partite di Serie A tra le le due emittenti rivali.