Inter, senza basi solide altre cessioni all’orizzonte

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Nelle scorse ore l’Inter ha confermato le ingenti perdite relative alla stagione 2020-2021, debito più alto mai accumulato da una società di Serie A. Una situazione che – come scrive calciomercato.com -, porterebbe a non escludere altre cessioni.

“Che differenza c’è fra il passivo da oltre 200 milioni della Juventus e quello da 245 dell’Inter?” si legge su CalcioMercato. “Da un lato c’è una proprietà che ha scelto di ripianare con un aumento di capitale da 400 milioni (sottoscritto in parte anche dalle banche) dall’altra ce n’è un’altra che invece ha scelto la via dell’ennesimo prestito dando in pegno addirittura l’intero club“.

E continua: Fatichiamo a capire se entro gennaio 2022, quando di fatto la prima rata del prestito del fondo Oaktree dovrà essere saldata dalla famiglia Zhang, da Suning o più semplicemente dalla scatola lussemburghese Great Horizcon, la proprietà sarà sempre la stessa”. Aggiunge: “Avere basi solide alle spalle come sta succedendo in casa Juventus, può comunque preservare dal cadere in spiacevoli sorprese. Altrimenti, e l’estate di mercato che si è conclusa ormai un mese fa insegna, la soluzione è e resta la compravendita di giocatori”.

“Se non ci sarà una proprietà solida alle spalle, e non è detto che non possa tornare ad esserlo Suning sia chiaro, altre cessioni, inevitabilmente, si ripresenteranno all’orizzonte per sanare, abbattere costi, e contenere le spese” conclude.