Il ct della Danimarca precisa: “Non siamo stati noi ad aver chiesto di giocare. Siamo stati messi di fronte ad un bivio”

0
2431

Il commissario tecnico della Danimarca, Kasper Hjulmand, nel corso della conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Belgio, è tornato sul malore in campo che ha colpito sabato scorso il danese Christian Eriksen nel finale del primo tempo del match contro la Finlandia.

Rimarranno impresse nella memoria di milioni di tifosi, le immagini di Eriksen che al 43′ del primo tempo, si è accasciato sul terreno di gioco, immediatamente soccorso prima dal capitano della squadra danese e immediatamente dopo dallo staff medico, che hanno scongiurato il peggio.

La gara è stata prima sospesa e poi successivamente ripresa, una decisione assai criticata. Ed è proprio il ct danese a puntualizzare:

Non è stato giusto metterci di fronte ad un bivio, decidere di rientrare in campo o rinviare il match al giorno dopo. Non è corretto dire che noi abbiamo chiesto di giocare, non è stato così. Non c’entra il protocollo, una buona leadership va oltre il protocollo: in caso di Covid avremmo avuto 48 ore di tempo, in caso di arresto cardiaco no. La cosa più giusta sarebbe stata quella di mandarci a casa. Spero questa situazione serva da lezione per il futuro, almeno”, ha dichiarato Hjulmand.

Il ct ha poi aggiunto un aggiornamento sulle condizioni di Eriksen: “I nostri contatti con Eriksen sono grandiosi, tutta la squadra continua a parlare con lui, anche io personalmente. È molto bello per noi vedere i suoi sorrisi, sapere che i test che sta facendo stanno andando bene“.