Ci risiamo: Il giudice Sandulli (tifoso della Lazio) che condannò Luciano Moggi e la Juventus in Calciopoli, accusa il Toro di slealtà sportiva

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Fa ancora  discutere la sentenza emessa Corte d’Appello Nazionale sulla gara Lazio-Torino, viziata dal caso tamponi in seno alla società biancoceleste.

È proprio a seguito di tale sentenza è tornato in auge su tutte le testate giornalistiche italiane, il nome presidente della Corte d’Appello Nazionale, il giudice Piero Sandulli.

Il portale di fede granata ha rivelato che Piero Sandulli, presidente della Corte d’Appello Nazionale avrebbe pronunciato a margine della sentenza le seguenti parole sibilline nei confronti del Torino FC dopo aver rigettato il ricorso della Lazio di Claudio Lotito: “Quelli del Torino sono stati comportamenti apparentemente improntati ad una sorta di “furbizia” che non sono, in alcun modo, in linea con i principi di lealtà, probità e correttezza”.

Ebbene, le parole del giudice non sono proprio piaciute al portale werb di fede granata che rivela che il giudice Sandulli “professionale è stato più volte coinvolto nelle vicende riguardanti la Lazio. La prima volta nel 1986 quando, all’epoca avvocato della Lazio, Sandulli difese il club biancoceleste nel processo calcioscommesse. La società capitolina venne poi penalizzata di 9 punti, in seguito a un’inchiesta che sconvolse l’Italia intera”.

Ma non è tutto: Toronews (è questo il nome del sito che ripropone la biografia del presidente della Corte d’Appello Nazionale) rivela che Sandulli sarebbe di estrazione “biancoceleste” e che non avrebbe “mai nascosto la sua simpatia per la Lazio: «Non ho mai negato nel passato di essere stato tifoso dei biancocelesti» disse nel 2006 l’attuale presidente della Corte d’Appello Nazionale in un’intervista rilasciata a Il Giornale”.

L’oggetto dell’intervista in questione era la vicenda di Calciopoli, che vide Sandulli ancora una volta tra le parti attive della vicenda nelle vesti di membro della Corte Federale. La richiesta della Procura in quel caso fu di retrocessione in Serie B e 7 punti di penalizzazione per la Lazio, ma la Corte d’Appello optò per una pena decisamente più mite: 11 punti di penalizzazione nella stagione successiva e permanenza nella massima serie per il club di Claudio Lotito”.

Il portale torinista sottolinea “che i toni con cui la Corte Sportiva d’Appello presieduta dal dott. Sandulli hanno un precedente. Nella sentenza depositata il 10 novembre 2020 in merito al caso Juventus-Napoli, il precedente giurisprudenziale che ha indotto la Corte a confermare ieri la decisione di far giocare Lazio-Torino, si legge: “Il comportamento del Napoli nei giorni antecedenti quello in cui era prevista la disputa dell’incontro di calcio Juventus-Napoli, risulta, per come si avrà modo di evidenziare più avanti, teso a precostituirsi, per così dire, un “alibi” per non giocare quella partita”. E ancora: “Ciò che emerge è, invece, la preordinata volontà della Società ricorrente di non disputare la gara (volontà, desumibile da diversi indizi e comportamenti, questi ultimi, che, contrariamente a quanto affermato dalla Società ricorrente, non sono, affatto, irrilevanti, essendosi, poi, concretizzata (ma solo nell’imminenza della disputa della gara), la causa di forza maggiore ovvero il factum principis, rappresentato dal divieto di recarsi a Torino, opposto alla Società ricorrente dalla competente Autorità sanitaria di Napoli, solo nell’imminenza della disputa della gara”. Con quella decisione, la Corte Sportiva d’Appello confermò la decisione del giudice di prime cure, ossia quella di infliggere al Napoli il 3-0 a tavolino. Decisione che poi fu ribaltata, come tutti sanno, dal Collegio di Garanzia del Coni”.

Fonte: Toronews.net