Clamoroso dalla Cina: “L’Inter è in pegno ad Alibaba”

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Nuova indiscrezione dalla Cina che riguarda l’Inter. La società presieduta da Zhang sarebbe in pegno ad Alibaba di Jack Ma, il noto imprenditore cinese sparito nel nulla dopo le sue critiche al governo cinese il quale dal canto suo ha messo in atto una serie di misure che hanno colpito gravemente le sue aziende facendogli perdere oltre 10 miliardi di euro.

Ebbene secondo quanto riportato dal Corriere della Sera e poi dal Corriere dello Sport “il collegamento tra l’Inter e Alibaba è emerso da un database dell’Agenzia di informazioni creditizie di Pechino, secondo il quale Jindong Zhang, 57 anni, proprietario dell’Inter, e suo figlio Kangyang (Steven), 29 anni, presidente del club, hanno dato in garanzia i “gioielli di famiglia” (non il colosso commerciale Suning.com) a una società del gruppo Alibaba”.

Andando in profondità, il quotidiano cita la data del 4 dicembre, quando i Zhang “si sarebbero incontrati con i rappresentanti della Taobao (China) Software co, mettendo sul piatto il 100% del capitale della cassaforte di famiglia Suning Holdings Group (SHG), circa 1 miliardo di yuan (130 milioni di euro), oltre alle 65mila azioni di Suning Real Estate. SHG, dove è concentrato questo portafoglio di famiglia, Inter compresa.

Attualmente resta un mistero su quale sia la contropartita, di sicuro quello tra gli imprenditori sembra qualcosa di più di un normale accordo commerciale. Il pegno in questione, in ogni caso, riguarda anche la quota di controllo a monte del club nerazzurro. SHG possiede indirettamente il 68% dell’Inter (il 31% è a Cayman, proprietà del fondo LionRock) e questo al momento è in possesso (concetto diverso da proprietà) di Taobao, evidentemente per tutelare un credito o un suo diritto contrattuale”, si legge sul Corriere dello Sport.