Furino: “Paolo Rossi è sempre rimasto quel personaggio sorridente e allegro che era da ragazzino”

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L’ex capitano Beppe Furino ha voluto ricordare Paolo Rossi. Lui che ha visto crescere Pablito nelle file della Juve.

Un giorno arrivò nel settore giovanile un ragazzo allegro e spensierato, pieno di vita – racconta Furino ai microfoni de IlBianconero – In campo era molto bravo, tecnico e rapido; tutte caratteristiche che poi ha mantenuto nel tempo. Si vedeva che aveva delle potenzialità, e tutti noi della prima squadra facevamo il tifo per questo ragazzo”.

E poi: “Quando è rientrato alla Juve era un giocatore già affermato, un giocatore importante diventato uomo e cresciuto sotto l’aspetto calcistico. Come persona era rimasto quel personaggio sorridente e allegro che era da ragazzino”.

Furino ricorda ancora: “Noi sentivamo le voci e sapevamo che era in procinto di arrivare. Ricordo che ci eravamo trovati tutti allo Stadio Comunale, pronti per partire per Villar Perosa, e spuntò lui. Conosceva già i compagni di Nazionale, stava molto con loro”.

Viveva della sua abilità tecnica e della rapidità, una prerogativa essenziale per un attaccante di quell’epoca. Forse era un po’ prevedibile, ma talmente veloce che non lo fermavamo mai”.

Infine l’aneddoto?
Durante gli allenamenti capitava spesso che facevamo fare le gare di velocità a lui e Damiani e scommettevamo su chi arrivava per primo nei 50 metri”.