Criscitiello: “Conte dimentica di avere Eriksen in rosa, l’unico giocatore di qualità ma per Conte la qualità è un dramma”

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Il giornalista Michele Criscitiello nel suo editoriale per TMW ha analizzato l’ultima giornata di campionato, compresa la sfida Atalanta-Inter, terminata in pareggio 1-1.

Il commento di Criscitiello:

“Dopo il primo tempo di Atalanta-Inter ho pensato che fosse più interessante rivedere “Mamma ho perso l’aereo”, senza aspettare le vacanze di Natale e Canale 5. Per fortuna, nella ripresa, Gasperini ha capito che durante una partita si può cambiare anche modulo e di fatto si è vista un’altra Atalanta.

Conte, invece, crede che cambiare modulo equivalga a bestemmiare in Chiesa il giorno di Natale. Spiegategli che non viene rinchiuso a San Vittore se, dall’inizio o meglio ancora in corsa, abbandona questo nauseante e inutile 3-5-2. Si fissa con questi tre centrali e ha una batteria di terzini che potrebbe giocare otto campionati in uno ma di tutti i quinti di centrocampo che ha a disposizione ha tutta gente di quantità, non di qualità.

Insomma, per il gioco che avrebbe in testa Antonio ci vorrebbe almeno un Cafù ma quel giocatore gli manca. E mai lo avrà. Il film di Conte è come “Mamma ho perso l’aereo”. Sempre la solita cosa. Mamma che dimentica Kevin a casa, come Conte dimentica di avere Eriksen in rosa. Cosa ha fatto di male questo ragazzo? Nulla, ve lo spieghiamo noi: il danese è l’unico calciatore di qualità che l’Inter ha in organico ma per Conte la qualità è un dramma. Lui vuole tutti giocatori di forza, di sostanza lì a battagliare. Questo calcio non ti porta da nessuna parte se devi vincere.

Prendiamo i miracoli di Conte. Alla Juventus, reduce da un settimo posto con ambizioni pari allo zero. Al Chelsea reduce da numerosi fallimenti e in Nazionale con la peggiore squadra degli ultimi 15 anni riesce a fare un grande Europeo. Dove c’è da fare gruppo, dove non c’è l’ansia e l’obbligo di vincere Conte è un campione. Nessuno come lui. Dove c’è da costruire, senza ricostruire sulle macerie, allora fa fatica.

Le sue squadre non hanno qualità. Palla a Lukaku e facciamo battaglia. Devono andare tutti a duemila altrimenti non giochi, ma se in 9 vanno a duemila e uno non corre sull’avversario ma ti dà grande qualità negli ultimi 25 metri, non ti va bene lo stesso?”.