Sconcerti: “Inter scolastica. Cambiano i centrocampisti, girano tutti i ruoli, ma il gioco manca ancora”

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Mario Sconcerti non la lascia passare liscia all’Inter e ad Antonio Conte dopo il pessimo debutto in Champions culminato con un pari contro all’ultimo secondo contro il Borussia M.

Ecco alcuni passaggi dell’editoriale della nota firma sportiva sul Corriere della sera:

Cambiano i centrocampisti dell’Inter uno dietro l’altro, girano tutti i ruoli, mercoledì è toccato a Vidal fare il regista, ma il gioco manca ancora”, scrive Sconcerti.

“Si vede che l’Inter è una squadra che studia, non c’è un movimento inventato sul campo, ma la maggioranza del gioco va avanti in modo scolastico, con pallone mai colpito di prima. Quando Lautaro decide di rischiare al volo, viene fuori la più bella giocata della partita ma finisce sul palo”, scrive ancora Sconcerti.

“Eriksen è andato un po’ meglio, ma sono sfumature per amatori. In realtà è rimasto un corpo estraneo. Ormai è un caso serio, difficilmente recuperabile. Non sembra nemmeno che a lui interessi molto. È senza dimensione, niente è un suo problema. Ogni volta che gioca il caso però si allarga”.

L’Inter di adesso è quasi soltanto Lukaku, le partite sono ormai un testa a testa fra lui e gli avversari. Per il resto l’Inter è come Conte, non è mai felice, non si diverte mai. Gioca con una professionalità spartana, sempre uguale, non è un caso che i giocatori di qualità siano in difficoltà, come Eriksen, Perisic, lo stesso Vidal, Kolarov, Sanchez”.

È come non ci fosse libertà d’espressione. Comunque sia comincia a essere un problema perché in attesa di un gioco la difesa insiste a prendere gol e le distanze dagli altri cominciano a dilatarsi”, conclude il giornalista.