Lite con Mihajlovic, Gasperini: “Non dovevo andare fuori io”

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Prima un saluto caloroso e poi gli insulti. È quello che è accaduto ieri in occasione della partita Atalanta-Bologna, tra Sinisa Mihajlovic e Gian Piero Gasperini.

I due tecnici sono stati protagonisti di una lite furibonda al 36′ della partita, a causa delle vibranti proteste di Gasperini contro lo staff del Bologna presente in panchina, generate da una decisione arbitrale, che ha procurato un cartellino giallo per Mihajlovic e l’espulsione per Gasperini.

Espulsione ingiusta secondo Gasperini che ai microfoni di Sky Sport ha dichiarato seccato:

Non ne voglio parlare, dico solo che l’Atalanta è una squadra sempre corretta. Non ero io a dover andare fuori, ma non aggiungo altro”.

Di tutt’altro avviso Mihajlovic, che nel post partita ha spiegato l’accaduto a Sky Sport:

“Come io non mi permetto di parlare con la sua panchina, lui non deve permettersi di parlare con la mia, altrimenti io mi incazzo. Se lo fa, mi manca di rispetto.

Ha puntato il dito contro qualcuno della nostra panchina per zittirlo: se lo avesse puntato a me, non so se avrebbe ancora il dito. Non c’è niente da chiarire, ma se vuole farlo sono contento.

Adesso si sente tutto, senza il pubblico, e io non vado dalla panchina degli avversari a dire di stare zitti. Io sono responsabile della mia panchina, se Gasperini ha qualcosa da dire lo dice a me. Non ha voluto dire nulla? Ci credo che preferisce non parlare, perché sa che ha sbagliato“.