Criscitiello: “Teniamo stadi aperti al 30%”

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Michele Criscitiello attraverso il consueto editoriale per Tuttomercatoweb ha fatto il punto a due settimane dalla probabile ripartenza della Serie A:

Ecco uno stralcio del suo pensiero rivolto prima di tutto a Spadafora:

Non puoi essere Ministro dello Sport senza conoscere le regole del calcio. […] Spadafora sarà anche un bravo politico, dubitiamo, sarà anche lì per meriti ma sicuramente la delega allo Sport stona, non poco”.

Criscitiello non ha dubbi: “Il Governo ha sbagliato tutto. Non parliamo di politica e di sanità perché non abbiamo le competenze, anche se è sotto gli occhi di tutti come ci siamo ridotti e che numeri facciamo registrare. Primi al mondo”.

Poi la proposta: “Gli stadi vuoti è l’ennesimo controsenso. Apriamo bar e ristoranti, verso fine maggio, con locali piccoli e chiusi e non possiamo aprire gli stadi all’aperto con dimensioni enormi? Perché? Certamente non si possono aprire tutti i settori. Certo. Evitiamo gli assembramenti, ovvio”.

Ma in uno stadio da 50.000, 60.000 o 80.000 posti tenendo chiuse le curve che sono i settori di vero assembramento perché non possiamo vendere solo il 30% dei biglietti della capienza di ogni singolo stadio?”

“Vedremmo spazi vuoti, certo, ma meglio che un intero stadio deserto senza un po’ di rumore e tifo. Inoltre si salverebbero, parzialmente, anche le casse delle società”.

E ancora: “Ci saranno gli steward a garantire che ci siano almeno due sediolini tra un tifoso e l’altro”.

Curve chiuse, aperti solo gli altri settori dello stadio. Il nostro Paese ha bisogno di normalità e soprattutto di fare una comunicazione corretta di quello che stiamo vivendo. Precauzione sì, paranoia no”.