Tacchinardi sul taglio stipendi: “La Juventus ha agito in modo impeccabile. I calciatori hanno dimostrato grande senso di responsabilità”

0
114

L’ex centrocampista Alessio Tacchinardi intervistato in esclusiva da tuttojuve.com, ha commentato il momento di difficoltà vissuto a causa del coronavirus, e le recenti decisioni prese dal mondo del calcio per far fronte all’emergenza.

Un estratto e parole di Tacchinardi:

“Sto vivendo questo periodo con grandissima apprensione, un momento veramente molto difficile e delicato, ho perso delle persone care, come tutti.

Un momento sicuramente difficile, ma anche un momento in cui bisogna cercare di curarsi e stare attenti, perché è un virus con cui non si scherza. Ci vuole paura, apprensione, responsabilità, stare a casa e fare quel poco che possiamo fare”.

Tacchinardi, alla domanda circa i tempi di un’eventuale ripresa, ha commentato:

“Penso che bisogna aspettare, la mia sensazione è che si deve aspettare ancora quindici giorni, dopo questi quindici giorni, se si ha ancora una problematica grossa, nemmeno ci si deve pensare.

Se tra quindici giorni, tutto comincia a diminuire in maniera pesante, perché no? Se è una cosa strasicura, il calcio può alleggerire, può far svagare la testa e provare a tornare alla normalità, ma deve essere una cosa super super sicura.

Vedere se tra quindici giorni le cose si stabilizzano, se no chiuderla lì. Io in questi quindici giorni, spero che le società non facciano allenare nessuno, non come avevo letto, se a metà aprile è ancora così lasciar stare e ripartire il prossimo anno“.

Tacchinardi ha poi commentato il taglio degli stipendi adottato dalla Juventus:

“Una cosa giustissima, un segnale e senso di responsabilità, la società che ha capito con investimenti pesanti come si deve fare, la Juventus ha agito in modo impeccabile. I calciatori della Juventus hanno dimostrato grande senso di responsabilità”.

Tacchinardi ha poi espresso un commento sulla possibile futura stagione della Juventus:

“Prima bisogna vedere chi sarà alla guida della squadra, abbiamo visto una Juve fantastica con l’Inter, ma che prima faceva un po’ fatica, non come Sarri vuole.

Quest’anno Sarri ha avuto giocatori non scelti da lui, la prima cosa sarà vedere se ci sarà Sarri, capire che allenatore sarà, un anno di apprendistato gli è servito per capire che la Juve è una società pesante in senso buono, con l’obbligo di vincere.

Difficile capire che giocatori ci vorranno, anche perché non si è capito come voleva giocare. Se rimane Sarri per esempio ci sono Bonucci, de Ligt e Chiellini, Sarri gioca a quattro, quindi non è facile capire chi dei tre sta in panchina.

Dovesse andare Simone Inzaghi alla Juve, non ci sarebbe trio migliore al mondo.

Se sarà Sarri, uno dei tre deve stare fuori, Chiellini può fare ancora un anno di alto livello, Bonucci, benissimo e de Ligt deve giocare, difficile capire i giocatori da prendere.

Se arriva un Inzaghi, devi cercare quinti diversi, migliorare il centrocampo“.