La critica di Ottavio Bianchi a Sarri: “La mano dell’allenatore la vedo in Atalanta e Lazio, non alla Juve”

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L’ex allenatore del Napoli, Ottavio Bianchi, nel corso di un’intervista rilasciata a Il Corriere dello Sport, ha commentato la combattuta corsa allo scudetto in questa vivace stagione, e il momento vissuto dalla Juventus.

Le pungenti parole di Ottavio Bianchi sull’operato di Maurizio Sarri:

“Quanto c’è di Sarri nella Juve, bisognerebbe chiederlo a lui.

Vista da fuori è una Juve che sta a +3 sull’Inter, più per le capacità individuali dei singoli che per il gioco di squadra.

La mano dell’allenatore la vedo in Atalanta e Lazio, non alla Juve.

Sarri deve vincere e stop. Il resto non conta.

Il suo Empoli giocava con scioltezza, a Napoli ha dato spettacolo, ma sono situazioni che non si possono paragonare. La Juve è un’altra cosa.

Un allenatore deve far giocare bene la propria squadra e vincere.

Quello che posso dire è che finora la Juve ha fatto fatica, una sofferenza non prevista.

Ha vinto tante partite con un solo gol di scarto puntando molto sui colpi ora di Ronaldo ora di Dybala e Higuain“.

Ottavio Bianchi ha concluso con un commento sullo scudetto:

“Chi lo vince non lo so. La Juve ha dettato legge per otto anni consecutivi, oggi non dà l’impressione di essere una macchina da guerra imbattibile.

Anche il fatto che subisce troppi gol, con una media di uno a partita, mi sembra un segnale poco positivo.

Per questo Inter e Lazio hanno il dovere di crederci fino in fondo e sono sicuro che sarà lotta a tre fino alla fine.

Forse stiamo vivendo una fase di passaggio, di sicuro. Ciò contribuisce a rendere il nostro campionato più bello“.