Pavan sulle parole di Martusciello: “Alla Juve non si ammettono secondi posti, ‘vincere è l’unica cosa che conta’”

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Foto LaPresse/Jennifer Lorenzini21/09/2016 Empoli (Italia) Sport Calcio Empoli vs Inter - Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2016/2017ʭ Stadio "Carlo Castellani" Nella foto:ʬ'allenatore Giovanni MartuscielloPhoto LaPresse/Jennifer LorenziniSeptember 21, 2016 Empoli (Italy)Sport SoccerEmpoli vs Inter - Italian Football Championship League A TIM 2016/2017 - "Carlo Castellani" Stadiumʉn the pic:ʣoach Giovanni Martusciello

Il giornalista Massimo Pavan su tuttojuve.com ha commentato le parole del vice allenatore della Juventus, Giovanni Martusciello, che sui social hanno suscitato numerosissime reazioni infastidite da parte dei tifosi bianconeri.

Le parole di Pavan:

“Il vice allenatore Martusciello ospite di un club bianconero si infila in un vortice pericoloso, un vicolo dove se non stai attento ti infili nel turbinio delle critiche.

Un paio di affermazioni leggere che però hanno portato a qualche critica dei tifosi. Martusciello, infatti ha detto: “Purtroppo si è ereditato una squadra ultra-vincente, non è semplice intervenire in maniera netta, perché comunque dobbiamo confermare quanto di buono hanno fatto i nostri predecessori”.

La prima critica viene dal fatto che si parli di ‘purtroppo‘, aver ereditato una squadra vincente mantiene aspettative alte, ma è anche un vantaggio rispetto alla concorrenza perché la squadra è sicuramente forte.

Lo abbiamo sempre detto che Sarri aveva una sfida più difficile di altri, ma anche molto stimolante, chiaramente più semplice vincere se hai una squadra con più fame, ma alla Juventus non si accettano secondi posti.

Questo secondo aspetto lo troviamo nella critica alle parole di Martusciello arrivate dopo: “Bisogna confermare il buono dei predecessori attraverso un’idea, questa idea è quella di cambiamento e non è semplice avere dei risultati nell’immediato. Non c’è una data fissa, non si può dire tra un mese, tra due mesi, tra cinque mesi o tra otto mesi, però c’è grande disponibilità da parte dei ragazzi, si stanno facendo delle cose che prima non si facevano, perché non si riuscivano a comprendere bene e a sprazzi vengono delle prestazioni dove bisogna cercare di portare l’idea comune in quella direzione. Ecco perché a volte si riesce e a volte meno”.

Il concetto è semplice, va bene vincere con le idee, ma non si può aspettare troppo per farlo, perché poi gli altri ti sorpassano.

Alla Juventus non si ammettono secondi posti “vincere è l’unica cosa che conta”, quello che vogliono fare i bianconeri anche quest’anno”.