Criscitiello sul VAR: “Da quando è entrato in vigore è stata la morte delle emozioni calcistiche”

0
215

Il giornalista Michele Criscitiello, su tuttomercatoweb.com ha commentato in maniera piuttosto severa l’utilizzo del VAR, che tante polemiche ha creato in queste ultime ore.

Le parole di Criscitiello:

“Parole sante, quelle di venerdì scorso di Maurizio Sarri.

Vi faccio la sintesi delle puntate precedenti: il Var viene usato tanto e male, nel resto d’Europa sono più veloci e non è così invasivo.

Era nato per evitare errori macroscopici. Come dare torto all’allenatore della Juventus.

Da quando è entrato in vigore il Var è stata la morte delle emozioni calcistiche.

Esulti per un gol ma devi iniziare a frenare l’entusiasmo perché prima ti guardi attorno, poi fissi l’arbitro, in attesa che ricominci il gioco sperando che sia tutto vero.

Non puoi godere aspettando il permesso di qualcuno. Una volta (per fortuna per chi ama i campionati “minori” è ancora così) quando segnava la tua squadra guardavi velocissimamente, mentre esultavi, solo due cose: l’arbitro che indicava il centrocampo e il guardalinee che non avesse in alto la bandierina.

Sarri dice cose sacrosante ma ci vorrebbe l’intervento di qualcuno dall’alto.

Il Var è uno strumento bello e utile ma, come sempre, in Italia riusciamo a rovinare anche le cose buone.

Gli arbitri sono lenti, si prendono troppi minuti per decidere, tutti che parlano e spesso le decisioni sono anche sbagliate.

Ci sono, inoltre, gol annullati per mezzo millimetro di fuorigioco. Uno può sostenere: ma era irregolare.

Certo, ma per cento anni quei gol li abbiamo convalidati, abbiamo esultato e anche con i replay non si trovava quel mezzo millimetro di fuorigioco.

Domanda: ma sul gol davvero l’attaccante ha tratto beneficio da quella posizione millimetrica? No. E allora il Var non deve interferire.

Dalla cabina, gli arbitri devono intervenire per le cose clamorose che giustamente possono sfuggire all’occhio umano.

La testa di Zidane con l’arbitro di spalle, un fallo di reazione a palla lontana, un fuorigioco netto ed evidente, ma utilizzare così le macchine rischia di diventare la morte del calcio.

Non chiediamo l’intervento di Nicchi che ha i mesi contati ma il buon Rizzoli, ottimo professionista, dovrebbe chiedere ai suoi fischietti una interpretazione diversa“.