Antonio Conte denuncia: “All’Inter ci sono cattive abitudini che vanno cambiate”

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epa07726692 Internazionale head coach Antonio Conte during a press conference ahead of the International Champions Cup match between Manchester United and Internazionale at the National Stadium in Singapore, 19 July 2019. Inter will play Manchester United on 20 July. EPA/WALLACE WOON

Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del suo primo derby di Milano.

Tutti i derby sono partite speciali, lo sarà anche quello di domani. Affrontiamo una buonissima squadra e cerchiamo di preparare la partita come sempre nel migliore dei modi”, ha detto l’allenatore.

In campo la squadra proverà a fare quanto preparato: a volte ci riusciamo in maniera approfondita, altre volte no, ma i ragazzi ci mettono sempre tantissimo impegno”.

La discussione tra Lukaku-Brozovic? In generale l’Inter è molto chiacchierata sui giornali e nelle tv”, ha commentato il mister.

“Non può essere una scusa il fatto che negli anni passati filtrassero tante cose, altri club sono più bravi a gestire determinate situazioni e su questo dobbiamo migliorare tanto”.

Fuori dal campo ci sono grandissime lacune da colmare e non dobbiamo rispondere “negli altri anni era così”, cerchiamo di cambiare le cattive abitudini tutte insieme”.

Trapattoni diceva che l’Inter è una centrifuga? Quello che dicono i maestri non va mai contraddetto. Sicuramente non è semplice perché bisogna cercare di essere capaci a estirpare cattive abitudini che sono in campo e fuori dal campo, abitudini che testimoniano perché si facciano queste dichiarazioni”.

Dobbiamo imparare a essere impermeabili perché si vince non solo in campo, ma anche fuori. E’ un alibi dire che così succedeva negli anni passati e questo lo trovo inaccettabile”.

Antonio Conte cerca di stimolare l’orgoglio della squadra nerazzurra: “L’Inter negli ultimi nove anni non è stata competitiva perché ha vissuto di alti e bassi”.

Arriva anche un commento sulla gara di Champions League: “Noi in Champions abbiamo giocato contro una squadra che si era rivelata forte pure nell’ultima stagione in Europa League dove è uscita con il Chelsea che poi l’ha vinta”.

“Queste sono le partite dove si fa esperienza, anche perché abbiamo una rosa in cui molti giocatori non hanno fatto neanche dieci gare in quella competizione”.

“Noi stiamo lavorando su un’idea ben precisa cercando di coinvolgere tutti i giocatori ma c’è tanta strada da fare. Non si possono fare paragoni rispetto a quando presi la Juve: quella squadra, per esempio, non partecipava alle coppe europee”.

“La similitudine è data dall’inesperienza dei calciatori che avevo anche allora. E, come alla Juve, ho trovato giocatori che da buoni giocatori vogliono passare a essere giocatori top”.