La Gazzetta dello Sport: “Ronaldo eroe dei due mondi”

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La Gazzetta dello Sport tributa il campione portoghese con questo meraviglioso articolo.

Ecco che cosa scrive il quotidiano milanese tra le sue colonne a proposito dei record macinati da Cristiano Ronaldo.

“È arrivato quasi ovunque con i gol. Martedì sera a Vilnius con il poker alla Lituania nelle qualificazioni a Euro 2020 è salito a quota 93 reti con la nazionale portoghese”, si legge.

“Gliene mancano 16 per raggiungere Ali Daei, mitico cannoniere dell’Iran. Ronaldo è un cannibale in ogni competizione e il suo segreto è non accontentarsi”, scrive la Gazza.

“La fame di conquista non lo abbandona mai, quando gli altri rallentano, lui piazza lo sprint”.

“Ci sono sempre nuove Colonne d’Ercole da superare. La Juventus ha omaggiato la sua ultima impresa con lo slogan “poker face”.

“Quattro come i gol realizzati in una sola partita, ma anche come i tavoli su cui gioca la sua lunga partita stagionale: Cristiano vuole lo scudetto, il nono di fila per la Juventus, ma soprattutto la Champions League, il motivo che lo ha spinto a rimettersi in gioco a Torino dopo aver vinto tutto col Real. E poi ci sono i traguardi personali”.

“Il Fifa Best Player e il Pallone d’oro, due premi che l’anno scorso gli sono sfuggiti, lasciandogli più voglia di rivincita che delusione”.

“Cristiano a Madeira ha un museo tutto per sé, sufficientemente grande per accogliere i suoi trofei, ma non abbastanza per contenere l’infinita quantità di vittime. Giusto qualche cifra per rendere meglio l’idea: Ronaldo con la divisa del suo Paese ha trafitto 40 nazionali diverse, dall’Argentina al Camerun, dalla Corea del Nord a Panama, dal Galles all’Arabia Saudita, dall’Ecuador alla Bosnia, dal Ghana all’Iran”.

“Tra club e Portogallo, invece, ha lasciato il segno in 33 nazioni differenti tra cui il Giappone e gli Emirati Arabi, posti in cui segnò nel Mondiale per club”.

La Gazzetta prosegue con una serie interminabile di dati: “Comprese le amichevoli, adesso sono 150 le squadre alle quali ha fatto centro. Ha segnato in Italia, prima col Real e ora con la Juventus, ma mai all’Italia. E grazie all’Italia è diventa to l’unico calciatore ad aver vinto la Premier League, la Liga e infine la Serie A”.

«Quella scorsa è stata la mia miglior stagione – ha dichiarato il giorno della consegna del premio Marca Leyenda -. Non è stato facile lasciare il Real Madrid dopo tanti anni e arrivare in un campionato diverso a 33 anni, eppure ho vinto lo scudetto e la Supercoppa italiana con la Juventus e con il Portogallo ho sollevato la Nations League: tre trofei in un solo anno».

“La migliore, calcisticamente parlando, nonostante sia stato l’anno «più difficile sul piano personale», come ha confessato di recente all’emittente portoghese TVI, per l’accusa di stupro (ora archiviata) di una ex modella americana”.

“Cristiano è convinto di meritare il Pallone d’oro (anche se a Vilnius ha dribblato l’argomento: «Non vivo il calcio pensando ai premi individuali: sono la conseguenza di ciò che si vince collettivamente») e il poker lituano rafforza la sua candidatura per il riconoscimento”.

“Sarebbe il sesto, uno in più dell’eterno rivale Leo Messi, un altro record (nessuno ne ha vinti così tanti), un’altra prestigiosa conquista. Cinque Palloni d’oro come le cinque Champions tra United e Real, soddisfacenti ma non appaganti: ne insegue un’altra con i nuovi colori bianconeri”,leggiamo ancora.

“Ronaldo è l’unico ad aver segnato in 3 finali di Champions e in Coppa ha il record di gol in una sola stagione (17 nel 2013- 14) e quello di presenze come giocatore di movimento (162), ma anche il primato assoluto di centri(126)”.

“È l’unico ad aver vinto 7 volte la classifica marcatori. Ronaldo è unico in tutto ciò che fa con un pallone tra i piedi. Ed è proprio la voglia di fare sempre meglio che gli ha consentito di collezionare record e trofei e di avere una condizione fisica invidiabile a 34 anni e con una lunga carriera alle spalle”.

Fonte: La Gazzetta dello Sport