Pavan: “Il vantaggio di Marotta sta per finire”

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Il giornalista Massimo Pavan su tuttojuve.com ha commentato il vantaggio dell’ex dirigente bianconero Beppe Marotta e ora dirigente dell’Inter, nei confronti della Juventus, per via delle sue conoscenze relative alle strategie e ai piani della Vecchia Signora.

Le parole di Pavan:

Beppe Marotta alla Juventus non ha fatto bene, ma benissimo, è stato un dirigente apprezzato per i modi, per le capacità gestionali, per le scelte e per la voglia di portare in alto, insieme alla presidenza ed i suoi collaboratori la Juventus.

Anni magnifici quelli in bianconero in cui ha condiviso tutto: strategie, piani di sviluppo, relazioni sui giocatori, tutto quello che c’era da sapere sul mondo Juve

Il suo addio a Torino è stato abbastanza shoccante, per tutti, tifosi ed addetti ai lavori, mentre la Juventus non ha preso bene il passaggio all’Inter, un gesto considerato di vera e propria sfida, il passaggio ad una rivale ed una concorrente.

Beppe Marotta in questi mesi ha avuto un vantaggio: conoscere i piani dei mesi scorsi della Juventus. Piani su giocatori che interessano e che sicuramente non possono cambiare nel giro di pochi mesi, ma solo nel giro di un anno, e proprio un anno fa, Marotta ha lasciato Torino. Marotta, quindi sapeva bene cosa pensava la Juventus sui vari Lukaku, Milinkovic Savic, Chiesa etc.

Il vantaggio, tuttavia, sta per finire, ad un anno di distanza le cose cambiano, così Khedira a cui era stato rinnovato il contratto era diventato un esubero, come lo stesso Mandzukic con rinnovo di aprile. 

Beppe Marotta, probabilmente ora dei piani della Juventus conosce solo le intenzioni generali sui giocatori visionati in passato, ma sulle nuove strategie sarà concorrenza alla pari.

Fabio Paratici ha dovuto gestire un mercato difficile, a differenza di Beppe Marotta non ha sfruttato i prestiti e non ha voluto mandare via giocatori vincolandoli a riscatti, la rosa è ampia ma non in modo così extra come dicono, vedremo nella prossima sessione chi si muoverà meglio, sicuramente parliamo di due ottimi dirigenti prima amici ed ora grandi rivali“.