Chirico denuncia: “Il Procuratore federale avrebbe potuto eccome chiedere il ricorso alla prova tv”

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Dopo le polemiche post Fiorentina-Napoli, Marcello Chirico, giornalista e tifoso della Vecchia Signora, ha scritto sulle colonne di Calciomercato.com un durissimo articolo volto a fare chiarezza sulla decisione ultima del Giudice Sportivo di non ricorrere alla prova TV per la simulazione di Mertens.

Avete forse sentito qualche tifoso o opinionista partenopeo ammettere che il rigore concesso alla squadra di Ancelotti fosse frutto di una evidente simulazione di Mertens?“, chiede Marcello Chirico.

Manco uno, com’era naturale che fosse. Anzi, sui social è pure circolata una fantasiosa ricostruzione dell’episodio, addebitando il fallo da rigore ad un inesistente fallo di mano di Pulgar, precedente il tuffo carpiato del belga. La tipica difesa di chi è stato colto con le mani nella marmellata e si inventa una scusa qualsiasi pur di giustificare la marachella, ed in questo i napoletani sono dei laureati in materia”, prosegue il fiornalista.

Quindi, se nessun napoletano ha ammesso l’errore, perché mai il Procuratore federale Giuseppe Pecoraro avrebbe dovuto richiedere al Giudice Sportivo l’utilizzo della prova tv per quell’episodio essendo lui stesso, per sua pubblica ammissione sulle reti televisive RAI, tifosissimo del Napoli?”, si chiede ancora Chirico.

Un tifoso chiederebbe di penalizzare la propria squadra? Mai nella vita! Assolutamente normale che il primo procuratore – tifoso nella storia della FIGC, forte del proprio potere, se ne guardi bene dal farlo”.

“Lui è lì in Federazione per cercare, semmai, di provare a dare una mano alla sua squadra del cuore, provando a penalizzare gli avversari anziché il contrario. Mi pare tutto più che logico e assolutamente nella norma, o sbaglio?”

C’è comunque chi sostiene che il Procuratore non avrebbe potuto nemmeno farla quella richiesta, perché l’episodio era già stato esaminato televisivamente dal VAR e, come tale, già giudicato in campo sanzionabile con un rigore”.

Peccato però che entrambi gli arbitri, quello di campo (Massa) e l’addetto al VAR (Valeri) siano stati fermati dal designatore Rizzoli, ritenendoli responsabili di un errore grave”.

“Di conseguenza, logica dice che il Procuratore federale avrebbe potuto eccome chiedere il ricorso alla prova tv. Qui però di logico non c’è un bel niente, e chi si appella alla coerenza passa pure per fesso”, scrive ancora il giornalista di fede bianconera.

Tra l’altro, nel corso delle precedenti stagioni, Pecoraro chiese spesso l’uso della prova televisiva per episodi visti ma non sanzionati in campo dagli arbitri: andando a memoria, ricordo per esempio una presunta gomitata di Benatia a Pavoletti in un Cagliari-Juve di 2 anni fa (la richiesta di squalifica con prova tv andò a vuoto perché l’arbitro aveva visto e giudicato il fallo non punibile), e lo scorso anno, in Juve-Milan, per una scalciata da terra di Mandzukic nei confronti di Romagnoli (il giudice sportivo ritenne il gesto privo dei connotati da condotta violenta)”.

“E potrei citarne anche altri, spesso riguardanti giocatori della Juventus (strano…).

Il tuffo di Mertens è stato giudicato, pressochè all’unanimità da parte di media e addetti ai lavori, una scandalosa e plateale simulazione, da dare quasi per certo il ricorso alla prova tv e molto probabile la squalifica di Mertens”.

“Forse non considerando due particolari non da poco: che partita si gioca sabato prossimo? Juventus – Napoli”.

Per quale squadra fa il tifo il responsabile della Procura FIGC? Napoli. E infatti da via Rossellini non è partita nessuna richiesta di prova tv per il giocatore belga. Elementare Watson”.

Infine arriva la provvocazione: “Un solo commento, con un hashtag da rispolverare: #Pecorarodimettiti. Anche per provare a ridare una parvenza di credibilità alla giustizia sportiva e alle istituzioni federali in toto”.