Casarin agli arbitri: “Avete voluto le tecnologie di oggi, per sbagliare meno e durare di più. Ora cercatevi un lavoro”

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L’ex arbitro, Paolo Casarin, ha commentato la situazione in cui versano gli arbitri alla luce del recente scandalo arbitrale di Juventus – Salernitana e dell’accelerazione che ne è seguita sulla introduzione del “fuorigioco automatico”.

Queste le parole di Casarin al Corriere della Sera:

“La fabbrica del gioco del calcio, nel suo insieme di regole, uomini e tecnologie, ha mostrato nell’ultimo ventennio la volontà di costruire stravolgendo, nel contempo, quanto fatto in precedenza. […]”.

Una cosa è certa secondo Casarin:Gli arbitri sono cambiati: hanno paura di perdere quel treno irridente per la loro lentezza e per i loro errori. Eppure, oggi, si impegnano tanto, perdono anche il lavoro per poter continuare con il fischietto. […]”.

Altra constatazione: “La velocità del gioco ha messo in difficoltà gli arbitri, al punto da dover accettare anche la proposta di arbitrare in due, o di usufruire di assistenti sulla linea di fondo per vedere il gol disumano. Loro sono uomini, solo apparentemente super”.

E ancora: “Le tecnologie di oggi, di fatto, le hanno volute loro per sbagliare di meno e durare di più. Sono perfettamente consapevoli della loro precarietà crescente. E con l’arrivo del fuorigioco semiautomatico, che ti comunica il fuorigioco in un secondo, anche gli assistenti dovranno ritrovarsi un lavoro perché a loro resterà il compito di valutare, sbagliando molto, solo le misteriose interferenze in area di rigore in fase di perenni elaborazioni contradittorie.”.