Plusvalenze Juve, Exor: “Ancora in corso le indagini della Procura”

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Exor, la holding degli Agnelli-Elkann, azionista di maggioranza della Juventus informa che sono ancora in corso le indagini preliminari della Procura di Torino sul caso delle plusvalenze che interessano il club bianconero.

Lo si apprende dalla relazione semestrale al 30 giugno 2022 di Exor.

In data 26 novembre 2021 e 1° dicembre 2021 alla Juventus sono stati notificati ordini di perquisizione e sequestro, per il tramite degli Ufficiali della “Guardia di Finanza del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria” di Torino”, si legge nella relazione.

Nella stessa data la Juventus è stata informata dell’esistenza di un’istruttoria da parte della Procura della Repubblica del Tribunale di Torino, nei confronti della stessa e di alcuni suoi attuali ed ex rappresentanti, avente ad oggetto la voce “Proventi da diritti pluriennali alle prestazioni calciatori” iscritta al bilancio al 30 giugno 2019, 2020 e 2021 per i reati di cui all’articolo 2622 del codice civile (False comunicazioni sociali di società quotate) e all’art. 8 del Decreto Legislativo n. 74/2000 (Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti) e, per quanto concerne la Società, per il reato previsto dagli articoli 5 (Responsabilità della persona giuridica) e 25-ter (Reati societari) del D.lgs. Decreto n. 231/2001″.

Inoltre, “l’istruttoria avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino è in corso e ad oggi nessun avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415-bis del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447 (il “Codice di procedura penale”, o il “Codice di procedura penale”) è stato notificato. Juventus sta collaborando con gli inquirenti e confida di chiarire ogni aspetto di loro interesse, ritenendo di aver operato nel rispetto delle leggi e dei regolamenti che disciplinano la redazione dei documenti contabili, secondo i principi contabili e in linea con l’industria calcistica internazionale prassi e condizioni di mercato”, conclude Exor.