Chirico: “Mourinho ringrazi Irrati. L’arbitro ha preferito penalizzare la Juve piuttosto che vivere una settimana d’inferno”

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Non si placca la furia di Chirico dopo l’arbitraggio di Irrati in Juve – Roma.

Quando è troppo è troppo. Soprattutto quando si è recidivi, come l’arbitro Irrati. Già determinante nell’ultimo Juve-Inter di campionato, tre mesi e mezzo dopo si è ripetuto”, le prime parole del giornalista di fede bianconera.

Ora Irrati, secondo Chirico, ha fatto “praticamente pareggiare alla Juventus la partita con la Roma grazie alle sue discutibili decisioni, ben spalleggiato in questo dagli alchimisti della sala Var di Lissone”.

Poi la denuncia: “Di fronte ad un simile scempio non si può tacere”.

Secondo il direttore de IlBianconero “il Var utilizzato come in quest’ultimo Juve-Roma è semplicemente inutile. Di più: è dannoso. Una sciagura. Piace solo a chi desiderava fin dall’inizio che venisse usato in questo modo becero, in particolare contro la detestata Juventus”.

La superiorità della Juve è stata sancita con 2 reti: “una gemma di Vlahovic su punizione, e un bolide da fuori area di Locatelli al termine di una bella azione manovrata, di quelle che non se vedevano da tempo. Due gol che sarebbero probabilmente bastati per vincere la partita. Invece no”.

La seconda segnatura, quella che avrebbe chiuso la gara, è stata annullata. “Malandrino, secondo il Var, un tocco di braccio di Vlahovic all’inizio dell’azione. Uno sfioramento causato da un rimbalzo maldestro della palla, che il serbo ha cercato in tutti i modi di evitare alzando il braccio stesso, ma non ce l’ha fatta perché spintonato da Cristante (fallo non visto a Lissone)”. 

“Meglio penalizzare la Juve piuttosto che vivere una settimana d’inferno. Ormai all’AIA ragionano così, ed anziché usare il var con buonsenso, preferiscono stravolgere i regolamenti, adattandoli alle situazioni”.

Ma non è finita: si veda “per esempio quella che ha visto come protagonisti ancora Vlahovic e Smalling nell’area giallorossa, col centrale inglese andato ad anticipare di testa il serbo e, saltando, ha sfiorato con la mano il pallone prima di rinviarlo. Trattasi, ci è stato spiegato sabato, di “pallone inatteso”. Ovvero, Smalling non si aspettava che la palla arrivasse in quella zona di campo”

Poi la denuncia: “Peccato che la stessa regola del “pallone inatteso” non sia stata applicata con Vlahovic nell’azione del gol annullato”. Invece l’episodio non è stato nemmeno mostrato ad Irrati.

“Lo ha ammesso, indirettamente, pure Mourinho, dichiarando che la Roma ha avuto tanto fattore C (o fattore Irrati?) dalla sua parte”.

Se tutto questo fosse capitato contro la Roma, “penso che Irrati sarebbe stato trascinato con la forza negli studi di Saxa Rubra per chiedere scusa in tv, durante il TG1, come capitò nel 2014 con Rocchi, attuale designatore. Ma per Irrati non ce ne sarà bisogno, ligio com’è al noto mantra calciopolesco di Carraro: “Mi raccomando, non si favorisca la Juve per carità!”. Missione compiuta, pure stavolta”.