Bosco: “Strano che nessuno si è accorto del pugno rifilato in area da Smalling al pallone. Se Mourinho è soddisfatto dell’arbitro di Juve–Roma, qualche cosa non quadra”

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Andrea Bosco, giornalista di fede bianconera ha dedicato una cospicua parte del suo editoriale, alla direzione arbitrale di Juventus – Roma.

Come da pronostico, la direzione di Irrati ha suscitato qualche polemica. La Cassazione Rosa, presieduta da Fabio Bianchi lo ha “assolto“ per gli episodi cruciali. Peccato che né Bianchi, né Paolo Casarin che discetta sul “Corriere della Sera“ e neppure altri (nes-su-no) si sia accorto del pugno rifilato in area da Smalling al pallone, non visto da Irrati, non preso in considerazione dal Var”.

Lo scrittore di fede bianconera fa notare che “solo Sky (un fuggente cammeo) lo ha segnalato. Va detto che la Juventus, negli episodi, è sfortunata. Non gliene va bene una. Il gol di Locatelli? Da annullare. Vlahovic che reclama un rigore? Prima di essere trattenuto aveva trattenuto lui. Le ammonizioni? Tutte corrette, compresa quella per proteste a Kostic: amico caro, mica ti chiami Immobile”, scrive ancora sarcasticamente il giornalista.

A guardar “er capello“ (Bianchi scripsit) manca una ammonizione a Miretti. E a Cristante per il fallo, neppure sanzionato su Cuadrado? Non sanzionato, appunto, quindi niente ammonizione. Alla fine Josè Mourinho si è detto soddisfatto dell’arbitraggio al “100%“. E storicamente se il portoghese è soddisfatto dell’arbitro di Juventus – Roma, qualche cosa non quadra”.

La verità secondo Bosco “è che dopo lo scempio consumato da Irrati in Juventus – Inter della scorsa stagione, la sua designazione per Juve – Roma è apparsa inopportuna. Ma Trentalange è “uomo d’onore“, al pari di Rocchi. E quindi lasciamo stare Shakespeare e per favore, eccellenti opinionisti, celebrati giornalisti, moviolisti di questa o quella televisione, date un’occhiata (per tutta la partita) al linguaggio del corpo di Irrati. Se vi è sembrata una postura “serena“, allora mi taccio. Ma se come ho avuto io, qualche dubbio vi dovesse venire, allora forse (e dico forse) potrei avere qualche ragione”, tuona Bosco nel suo editoriale per Tuttojuve