Commissioni ai parenti, l’Assoagenti: “È un illecito, intervengano FIGC e CONI”

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Nei giorni scorsi ha tenuto banco la polemica che si è sollevata attorno all’affare fra la Juventus e il Vicenza per l’attaccante Tommaso Mancini, uno dei giovani talenti attualmente più promettenti, che secondo quanto riportato dal quotidiano la Repubblica avrebbe portato alla famiglia del 18enne commissioni per circa 2 milioni di euro. Una notizia già smentita dalle parti interessate.

In merito alla questione, è intervenuta l’Assoagenti, che ha diffuso un comunicato: “AIACS – Assoagenti, in riferimento alle recenti notizie riportate dai media riguardo commissioni asseritamente richieste dai genitori di calciatori, invita la FIGC ed il CONI affinché adottino un rapido intervento al fine di fornire un chiarimento nel merito di quello che, come riportato, costituisce un illecito non solo regolamentare.

“L’AIACS – Assoagenti sottolinea come il regolamento agenti sportivi, ad oggi, non preveda la possibilità per un parente del calciatore di svolgere l’attività di agente e di richiedere ovvero accettare eventuali commissioni, se non in possesso di requisiti di legge. Le circostanze raccontate dai media assumono un profilo perseguibile dalle autorità competenti, cui l’AIACS – Assoagenti si riserva di rivolgersi a tutela dei propri iscritti e dell’intera categoria”.