Infortuni in casa Juve, Chirico: “Allegri ha il vizio di rischiare i giocatori”

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La lista degli indisponibili in casa Juve si allunga, dopo l’infortunio di Angel Di Maria, che nel corso di Juventus-Sassuolo si è visto costretto ad uscire dal campo a causa di un problema muscolare. A commentare lo stop dell’argentino è Marcello Chirico, che su calciomercato.com non ha mancato di individuare alcune chiare responsabilità.

Per vincere Max ha mandato in campo la formazione più competitiva possibile, al netto delle assenze forzate, causa infortuni (Szczesny e Pogba) squalifiche (Kean e Rabiot) o non perfette condizioni di forma (Kostic). Una rosa ancora incompleta (servono altri acquisti) e rimaneggiata, che lo ha quasi costretto a mettere in campo tutti i migliori, compreso Di Maria, nonostante – per stessa ammissione di Allegri a fine partita – avesse già manifestato in settimana qualche problemino muscolare”.

“Ma col Sassuolo, alla prima, non si poteva sbagliare e Di Maria ha dovuto giocare per forza, essendo attualmente l’unico bianconero in rosa in grado di cambiare una partita, con le sue giocate e il suo enorme talento”. “Dopodiché il problemino emerso in settimana è riaffiorato in modo significativo, costringendolo ad abbandonare il campo con una faccia che era tutto un programma e che non lasciava spazio all’ottimismo”.

“Decidere di schierare i giocatori convalescenti, o comunque non in perfette condizioni, è però un antico vizio di Allegri, e del proprio compiacente staff tecnico. Lo fece anche quando allenava il Milan, precisamente nella stagione 2011/12, quella in cui si contese fino all’ultima giornata lo scudetto con Conte. A marzo di quella stagione Thiago Silva, dopo aver accusato in settimana un fastidio muscolare, venne comunque fatto scendere in campo contro la Roma, peggiorando la situazione e non potendolo poi più utilizzare per alcuni mesi, proprio nel momento decisivo della stagione. Ma anche in quell’occasione bisognava vincere per poter continuare a lottare punto su punto con la Juve per il tricolore, e Allegri lo rischiò lo stesso“.

Allegri non aveva alternative. E dopo la quaterna presa dall’Atletico, andava assolutamente scongiurata un’altra figuraccia che si sarebbe tirata dietro una serie infinita di polemiche. Meglio quindi rischiare il Fideo e le inevitabili critiche in caso di infortunio“.

“Che puntuale è arrivato, riaprendo la discussione su preparazione atletica, allenamenti in genere e contributo medico che già aveva animato la precedente stagione, causa i troppi stop in rosa per ricorrenti problemi muscolari. Allegri li rintuzzerà come sempre, ma che alla Juve il problema esista è ormai evidente. E non lo si può nemmeno giustificare tirando in ballo gli infortunati degli altri club, perché sarebbe come nascondere la polvere sotto il tappeto”.