De Ligt risponde a Bonucci: “Nessun attacco alla Juve, ho detto solo la verità”. Poi il passo falso scovato dal giornalista: “Bugiardo!”

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Dalla colonne del Telegraaf, parla Matthijs de Ligt dopo il suo addio alla Juventus. E lo fa per mettere in chiaro le cose con il club bianconero e Leonardo Bonucci. Ecco la sua risposta:

“Non è stato un attacco alla Juventus. Niente affatto, perché avrò sempre il massimo rispetto per questo club. Per me era solo un dato di fatto che nessuno debba mai accontentarsi, che bisogna alzare l’asticella, me compreso”.

E poi ancora, spiega al quotidiano olandese: “Mi sento molto a mio agio con l’allenamento di Nagelsmann, perché sono tutti esercizi con la palla, dove bisogna pensare. Alla Juve, uno dei club più grandi, mi sono divertito moltissimo – Non dico sul serio negativamente, ma lì si gioca un calcio molto diverso”.

La scelta di lasciare la Juve: “Il motivo per cui sono andato alla Juventus era per diventare un difensore migliore, anche se c’erano delle divergenze con la nazionale olandese. Alla Juventus dovevo spesso rimanere al mio posto. Al Bayern voglio riavere la mia partita con l’Ajax ancora”.

Infine la risposta a Bonucci: “Ho detto a giugno che – come pensa la società stessa – finire 4° per due volte di fila con la Juventus non basta. Quello non è stato un attacco alla Juventus. Niente affatto, perché io avrò sempre il massimo rispetto per questo club”.

“Per me era solo un dato di fatto che nessuno poteva essere soddisfatto, che bisognava alzare l’asticella, me compreso. Forse è stato preso fuori contesto o mi sono imbattuto in modo errato.

Ma a spiccare è il passo falso di De Ligt nella lunga intervista: “Nel mio ultimo anno con van Gaal e Allegri ho avuto, per la prima volta in carriera, due allenatori che non mi hanno inserito nella formazione titolare”.

Ma si sa che in questi casi i social sono spietati ed il giornalista Mirko Nicolino lo smentisce scrivendo su Twitter con dati alla mano:

“3691 minuti con Allegri (700 più di Pirlo, 300 più di Sarri), ha giocato più di Szczesny. In 3 anni di Juventus, de Ligt è andato in panchina per scelta tecnica 19 volte: con Sarri 8, con Pirlo 6, con Allegri 5”.