Libero e Calcio e Finanza: “Dietro il colpo Bremer-Juve, c’è l’aiuto di Exor a Cairo sul lodo Blackstone?”

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Il colpo Bremer, messo a segno dalla Juventus, rimbomba ancora nelle stanze della sede del calciomercato.

Il giocatore oramai ex Torino ha scelto la Juve dopo un lungo corteggiamento dell’Inter che però non è riuscita a convincere il presidente granata Cairo.

Alla base della decisione del patron del Toro secondo il Quotidiano Libero ci sarebbe dell’altro legato al cosiddetto Lodo Blackstone”, lo scontro tra la Rcs guidata appunto da Cairo e il fondo statunitense che ha come tema la vendita della storica sede di via Solferino a Milano.

L’operazione si è risolta nei giorni scorsi con Cairo che ha accettato di riacquistare il palazzo pagando 70 milioni complessivi a Blackstone, in un’operazione in cui, come spiega il quotidiano, Exor avrebbe dato una mano a Cairo nel sostenere le spese.

A corroborare di fonti la notizia ci ha pensato Calcio & Finanza che sul proprio portale web riferisce che l’indiscrezione “potrebbe avere un fondamento, considerando che la cessione della sede di via Solferino avvenne prima dell’era Cairo in Rcs: nel 2013 infatti il principale azionista del gruppo editoriale alla guida tra gli altri di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport era Exor, tramite FCA, guidando Rcs all’interno di un “patto di sindacato” con gli altri soci Pirelli, Della Valle, Pesenti, Conti, Mediobanca e Unipolsai”.

Andando a ritroso negli anni C&F riferisce che “a fine 2013, i soci decisero di vendere a Kryalos, società partecipata da Blackstone, gli immobili di via Solferino per 120 milioni di euro (con un canone di affitto da 10,3 milioni annui per mantenere le redazioni di Corriere della Sera e Gazzetta nel palazzo). Nel 2016, poi, FCA uscì da Rcs, con la scalata alla maggioranza da parte di Urbano Cairo. Nel novembre 2018, alla luce delle voci su una possibile nuova cessione del palazzo da Blackstone ad Allianz per 250 milioni, Rcs decise di ricorrere a un arbitrato a Milano per chiedere l’annullamento della vendita, alla luce del fatto che sia avvenuta in un periodo di grosse difficoltà finanziarie per il gruppo e per questo debba essere considerata nulla alla luce della normativa italiana sull’usura”.

Da qui è nato un lungo tira e molla, “con anche una causa intentata da Blackstone a New York per un risarcimento da 600 milioni da parte di Rcs e Cairo. Le richieste di Cairo tuttavia sono state rigettate a Milano, sia dalla Camera Arbitrale che dai successivi ricorsi: da qui la decisione nei giorni scorsi di chiudere lo scontro riacquistando gli immobili di via Solferino per 70 milioni”.