Stefano Discreti: “Moggi insegna che quando hai in mente di vendere lo scontento di turno, hai già tra le mani un valido sostituto. Attenzione Arrivabene, c’è già chi ti accosta a Blanc”

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A poco più di un mese dalla partenza ufficiale del nuovo campionato, fervono le attività sul mercato della Juventus, impegnata a costruire una squadra che possa tornare a competere ad alti livelli e far dimenticare le delusioni passate.

Attività guidate da Maurizio Arrivabene, che ha l’onere di ridare entusiasmo ad un ambiente fortemente deluso. Compito non facile, anche per via di alcune trattative ardue, prima fra tutte quella per Matthijs de Ligt, dato in partenza in estate.

In una grande squadra uno come de Ligt dovrebbe esser considerato incedibile scrive Stefano Discreti su calciomercato.com, che poi aggiunge: “Se alla fine l’Inter, come sembra, riuscirà a piazzare Skriniar al PSG per una cifra vicino ai 70 milioni di euro, de Ligt non dovrà valere meno di 90 milioni”.

“La speranza in tal senso è che la dirigenza bianconera, a differenza dell’approssimazione vista negli ultimi anni, abbia già pianificato la questione avendo magari già bloccato per tempo i potenziali sostituti di Chiellini e de Ligt. Farsi trovare nuovamente impreparati all’evenienza, come già capitato l’anno scorso con CR7, sarebbe davvero diabolico. Per Arrivabene è arrivato il momento dei fatti, il monito di Discreti.

“Il calcio moderno ci ha insegnato che non esiste più alcun tipo di sentimentalismo e che tutti sono cedibili, vero, ma è importante però che (Moggi insegna) quando hai in mente di vendere lo scontento Zidane di turno hai già tra le mani quel Nedved che non te lo farà rimpiangere“.

Ha poi aggiunto: Arrivabene, dopo le tante chiacchiere, adesso ha l’obbligo di scrollarsi di dosso quegli accostamenti (che si leggono in più parti sui social) non certo esaltanti con l’ex dirigente bianconero Jean Claude Blanc. E se di calcio ne capisce poco, come da lui stesso dichiarato a Tuttosport, toccherà a Cherubini mettere in mostra quelle qualità necessarie che si richiedono ad un direttore sportivo che curi al meglio gli interessi della Juventus.
Quelle qualità con cui Marotta, per dire, ha cambiato in poco tempo gli equilibri della serie A riportando l’Inter ad essere una squadra di vertice dopo anni di mediocrità“.