Padovan: “Cosa deve fare la Juve per essere da Champions in tempi brevi”

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“Spesso il tifoso juventino si fa questa domanda: quando il club di Andrea Agnelli sarà in grado di tornare a competere seriamente per la Champions League?”. È questa la riflessione di Giancarlo Padovan che su calciomercato.com ha analizzato la situazione della Juventus sul mercato, orientato a costruire una squadra che possa tornare a competere ad alti livelli.

Una strada potrebbe essere trovata prima di quanto non sembri – commenta il giornalista. Non dico già per la prossima stagione (il Manchester City e il Paris Saint Germain sono inarrivabili quanto a investimenti tecnici), ma forse da quella successiva. Sempre che, già in estate, arrivino quei calciatori pronti che Allegri sta chiedendo da tempo“.

Vlahovic diventerà una prima punta eccezionale, ma ha bisogno di tempo e di condizioni tattiche o strategiche che ne esaltino le caratteristiche” nota Padovan, che aggiunge “Ecco, allora, che il ricorso a Di Maria diventa ineludibile. È vero, ha 34 anni, ma una condizione fisica eccellente, una classe inconfondibile e un’esperienza ad altissimo livello che pochi possono vantare”.

Federico Chiesa fa già parte della scuderia e ha mostrato, sia nella Juve, sia in Nazionale, tutto il suo valore” aggiunge il giornalista. Di Maria da una parte e Chiesa dall’altra rappresentano quasi il massimo“.

“Ovviamente non bastano questi due calciatori per fare una Juve da Championsaggiunge Padovan. “L’annunciato arrivo di Pogba aumenta di gran lunga il tasso tecnico e fisico, ma non risolve un problema che è alla base della manovra: l’assenza di un regista, o di un centrale di costruzione, o di un metronomo che sappia dare i tempi. Ora, delle due l’una: o si punta ad un giovane, come Fagioli, che ha fatto benissimo in serie B o, magari non adesso, ma l’anno prossimo, si va sul mercato per prendere qualcosa di simile a Jorginho, se non lo stesso calciatore del Chelsea“.

“Per il resto Zakaria e McKennie sono due risorse di contenuto diverso, ma valide sia dal punto di vista fisico-atletico (lo svizzero) che tattico (lo statunitense). Resta da capire cosa sia e cosa possa fare Rabiot, amatissimo dai suoi allenatori (Sarri, Pirlo, Allegri) quasi sempre incompreso per critica e pubblico. Fossi in Allegri terrei Miretti e, ove mai sia possibile, visto l’ingaggio che si ritrova, saluterei Ramsey, un autentico flop osserva il giornalista, che aggiunge:

Szczesny non è un grande portiere, ma un buon portiere. Per vincere la Champions non esiterei a buttarmi su Gigio Donnarumma, italiano, ambizioso, deluso dall’esperienza al Paris Saint Germain dove ha dovuto contendere il posto a Navas. Va preso, caricato di fiducia e fatto giocare come se fosse il Buffon giovane. Danilo, a destra, va benissimo, de Ligt in mezzo pure, Alex Sandro (a sinistra) e Bonucci (accanto a de Ligt) un po’ meno”.

“Nel migliore dei mercati possibili, il colpo sarebbe Koulibaly per Bonucci e Spinazzola a sinistra. Purtroppo per la Juve, il primo costa quaranta milioni e, probabilmente, rinnoverà con il Napoli, mentre l’altro, che rappresenta uno dei più gravi errori di Paratici, è incedibile. Tuttavia, se Bonucci ancora potrebbe reggere e, comunque, dietro di lui c’è Gatti, che ha già esordito in Nazionale, a sinistra si apre un buco”.

“Sarebbe allora questa una Juventus da Champions? Premesso che tutto è migliorabile, ma che va riservata grande attenzione ai costi, penso di sì. Forse servirebbero un paio d’anni, anche per assestare i bilanci, però la Juve, se vuole tornare a competere in campo internazionale, deve rischiare qualcosa per vincere nel breve tempo e fuori dai confini nazionali“.