Bucchioni: “Allegri al Psg? Sarebbe la fortuna della Juve”

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Nel suo editoriale per TuttoMercatoWeb Enzo Bucchioni ha commentato i rumors delle scorse ore che hanno coinvolto Massimiliano Allegri, immortalato in compagnia del direttore sportivo del Paris Saint Germain, Luis Campos. Un’immagine che ha fatto impazzire i social, scatenando voci di un possibile accordo tra il tecnico e il club parigino, ancora in cerca di una guida tecnica dopo il divorzio da Mauricio Pochettino.

Un incontro casuale? Non ci crede troppo, Bucchioni: “credo di aver smesso di credere agli incontri casuali fra uomini di calcio nelle hall degli alberghi quando ero ancora bambino”.

“Radiomercato che trasmette in alta, ma anche in bassa e bassissima frequenza h24, giura che Campos ha proposto ad Allegri la panchina del Psg e la letteratura racconta che l’allenatore abbia risposto “nograzie”” scrive il giornalista, che aggiunge “Ma è sicuro Allegri di far bene a rifiutare certe proposte? A preferire la Juve? Fino a quando i bianconeri gli passano sette milioni netti senza chiedergli conto di zero titoli e di zero gioco, dal suo punto di vista fa benissimo”.

“E la Juve fa bene ad essere contenta del “no” del suo allenatore agli sceicchi del Psg, come racconta ancora Radiomercato con annesso fastidio per l’aver contattato un allenatore sotto contratto? Per me sbagliano entrambi“.

“Il ciclo è finito – ha continuato. Proprio per questo, dopo un anno fallimentare, non potendo esonerare l’allenatore, la Juve avrebbe dovuto dire ad Allegri se vuoi andare vai”, magari fregandosi le mani sotto il tavolo”.

“E se davvero Allegri ha detto no, l’errore è doppio. Lo sa che quest’anno nessuno gli perdonerà più nulla? Lo sa che dovrà tornare a vincere qualcosa fra campionato e Champions? La Juve è questa”. “E se la Juve dovesse restare questa Allegri che farà? Fossi suo fratello gli consiglierei di richiamare Campos e di rivedersi con le idee più chiare. Anche a Livorno se questa è la sua confort zone, mentre a Montecarlo non è a suo agio. Questa è la Juve di fine giugno. Magari smentirà tutti, ma sarà dura”.