Rifiuto Berardi alla Juve? Ecco come andò realmente

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Complice lo stallo della trattativa con l’argentino Angel Di Maria, la Juventus ha riallacciato i contatti con il Sassuolo per Domenico Berardi. Riallacciato, sì, perché già in passato, l’attaccante calabrese aveva suscitato l’interesse dei bianconeri. Nel 2016, infatti, la Juve presentò un’offerta da 25 milioni per portare a Torino il giocatore che però disse no. Un rifiuto clamoroso che i tifosi bianconeri non hanno dimenticato e che hanno ricordato in questi giorni sui social, contrariati dalle intenzioni della Juve di tornare alla carica con il giocatore.

A raccontare però come andò veramente è stato Luciano Carlino, scopritore di Domenico Berardi, che ai microfoni di JuventusNews24 ha spiegato: Domenico non era pronto a muoversi proprio per andare via dal Sassuolo, la Juve non c’entra. I tempi non erano giusti e lui ha avuto l’intelligenza di capire di dover aspettare ancora qualche anno”.

Ora è pronto sicuramente, lo è da un paio di stagioni almeno. L’aver giocato in Nazionale lo ha allontanato dalla visione provinciale di un giocatore del Sassuolo. Ha conosciuto già bene i senatori della Juve e non farebbe fatica, come poteva invece fare a 18 o 19 anni. Il diventare padre e il matrimonio, poi, giocano a suo favore. C’era bisogno di un passo in più dal punto di vista sociale. Così ha creato una base solida sulla quale costruire il suo futuro“.