Mercato, Moggi: “Come mi sarei mosso alla Juventus? Certamente non avrei preso Ramsey”

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Luciano Moggi è tornato a parlare del mercato della Juve: E lo ha fatto ai microfoni di Radio Bianconera.

Ma prima un pensiero alla disfatta di Perugia “È stato un errore di tutti, me compreso, che dopo 45 minuti dovevo prendere la squadra e portarla via” .

Si passa poi a parlare degli attuali assetti societari alla Juve: “Evidentemente qualcosa non ha funzionato. Non avere un personaggio che riesce a coagulare un ambiente con personalità come quello della Juventus diventa un problema, siamo all’inizio però”, le parole dell’ex direttore sportivo della Juventus.

Se dovesse rimanere così, con un personaggio come Paratici che non è stato sostituito, non va bene. Ci vuole qualcuno che debba tenere lo spogliatoio e abbia il carisma per tenere assieme tutti i giocatori. Avete visto Ibrahimovic al Milan? È stato più bravo nello spogliatoio che in campo! Servono queste figure così”, ha detto ancora il dirigente sportivo.

Sul mercato: “Come mi sarei mosso oggi in un mercato come questo? Certamente non avrei preso Ramsey, con Rabiot avrei fatto un discorso diverso… Ora non possiamo cedere giocatori, perché molti non hanno mercato. Ci sarebbe De Ligt, che ha avuto qualche disattenzione… La Juventus ha il problema di trovare giocatori e cercare anche di non spendere tanto”.

“Può succedere ancora qualcosa sui due scudetti revocati? L’unica società che non ha fatto reati per anni è stata la Juventus. Le è stato fatto tutto un processo”.

Un nome che prenderebbe Moggi? “La Juve è carente in alcuni reparti, soprattutto a centrocampo, ma ora anche in difesa, che è stata fatta in modo particolare. Chiellini era in grado di correggere anche gli errori degli altri! Per avere una difesa che non prenda gol serve qualcuno che tenga l’uomo, forse è più importante questo del centrocampista”.