Demiral verso il rientro alla Juve. Dopo l’addio di Chiellini, potrebbe essere la soluzione per i bianconeri

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Ore decisive per il futuro di Merih Demiral, che potrebbe far rientro alla Juventus dopo un anno di prestito all’Atalanta. Troppo oneroso per la Dea riscattare il difensore turco, visti i circa 20 milioni da sborsare, che si andrebbero a sommare ai 2,5 milioni versati per il prestito.

A parlare della situazione di Demiral, la Gazzetta che riferisce che il rientro a Torino del difensore turco, seppur imprevisto, potrebbe risolvere un problema ad Allegri.

Dopo l’addio di Giorgio Chiellini, la risposta la Juve potrebbe averla in casa – si legge. E non è la già nota soluzione interna che prevede, alle spalle della coppia titolare con Leonardo Bonucci e Matthijs de Ligt, il collettivo con Daniele Rugani, Federico Gatti in rampa di lancio e magari una mano da Danilo. Se i procuratori continuano a offrire difensori centrali dev’essere perché la Juve non risponde picche. E così sul vassoio sono passati finora i nomi di Koulibaly, Gabriel e Badiashile, oppure Romagnoli, Acerbi e Milenkovic: profili evidentemente diversi tra loro. Ma l’addizione potrebbe essere quella che non ci si aspetta, Merih Demiral“.

“Il 24enne centrale turco era stato preso dal Sassuolo proprio per quello: essere il dopo Chiellini – ricorda la rosea. Identificato come difensore del futuro bianconero insieme a de Ligt, poi le valutazioni tecniche e quelle economiche, ma anche la longevità forse insperata della coppia di centrali azzurri, lo hanno spinto un’estate fa verso l’Atalanta. Che ora senza Champions sarebbe intenzionata a non esercitare l’opzione di riscatto. “La scadenza dell’opzione di riscatto al 15 giugno non è lontana da chiudersi e in assenza delle giuste condizioni Demiral tornerà alla Juve“.

“È una possibilità, aperta anche se non la prima scelta, quella di considerare una permanenza a Torino di Demiralaggiunge Gazzetta, che conclude: “Nel ruolo Allegri ha dimostrato di prediligere le certezze, ma non sarebbe la prima volta (vedi l’estate scorsa con Perin, De Sciglio e Pellegrini) che invece di cercare soluzioni sul mercato trasforma eventuali esuberi in una soluzione a problemi di organico“.