Festa Roma, cori contro Zaccagni: bufera su Zaniolo. Pistocchi invoca l’intervento della FIGC

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Scortato dalla Polizia, il pullman scoperto della Roma ieri ha sfilato tra le vie della capitale in festa per la conquista della Conference League. A bordo giocatori staff che hanno festeggiato il trofeo ma anche approfittato dell’occasione per lanciare vari sfottò alla Lazio.

A intonare i cori contro la Lazio, Nicolò Zaniolo, autore del gol decisivo al Feyenoord che ha permesso alla Roma di agguantare il trofeo, mentre Zalewski sventolava lo striscione: “Laziali chiudete le finestre”.

È sempre derby, e la festa di ieri non ha fatto eccezione. Ma con qualche eccesso, criticato pesantemente sui social. La tifoseria giallorossa ha infatti in particolare intonato un coro offensivo nei confronti della ex fidanzata di Zaniolo, Chiara Nasti, in dolce attesa, attuale compagna del centrocampista della Lazio Mattia Zaccagni: Il figlio di Zaccagni è di Zaniolo“.

Il centrocampista giallorosso ha assistito divertito ai cori poco gentili che i tifosi hanno dedicato al rivale laziale, attirando su di sé una valanga di critiche sui social.

Tanta l’indignazione: I tifosi non possono dire tutto. Si condannano i commenti e i cori sulla mamma di Zaniolo, così come si condannano questi cori, entrambi vergognosi!” fa notare qualcuno, e un altro fa osserva: “Questi non sono cori, sono insulti!”. Molti i rimproveri al giocatore: “Un attacco diretto non tanto a Zaccagni ma alla Nasti e al bambino che deve nascere. Veramente squallido“. Infine la stoccata: “Questo è quello che ieri ha dedicato la vittoria a tutta la sua discendenza tranne che a suo figlio… almeno Zaccagni si comporta da padre!”.

A invocare l’intervento della Procura Figc, il giornalista Maurizio Pistocchi su Twitter: Non accetto che un calciatore professionista festeggi insultando gli avversari: è una cosa di pessimo gusto, che può creare tensioni e scontri tra le tifoserie e che un professionista dovrebbe SEMPRE evitare. E che la Procura Federale dovrebbe sanzionare severamente“.