Genoa-Juve, Vlahovic disperato in panchina. Allegri: “Deve crescere e trovare equilibrio”

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L’immagine simbolo della sconfitta della Juventus in casa del Genoa è la grande frustrazione di Dusan Vlahovic per la sua prestazione. La Juventus perde clamorosamente 2-1 a Genova, in una trasferta senza dubbio più complicata di quanto Massimiliano Allegri avesse messo in conto. Ad uscire a testa bassa dal Marassi in particolare proprio Vlahovic, sostituito dal mister bianconero al ’75 con Morata. Una decisione non accettata di buon grado dall’attaccante serbo, inquadrato dalle telecamere in panchina, visibilmente turbato.

Una reazione che non è passata inosservata, giunta al termine di una prestazione di certo al di sotto delle aspettative. Terza partita senza gol per il centravanti serbo, che sembra vivere decisamente male il digiuno da gol. In molti hanno puntato il dito contro Allegri, considerandolo il primo responsabile dell’involuzione del suo numero 7, ed è proprio il mister bianconero nel post partita a parlare del momento di grande frustrazione e delusione di Vlahovic.

Una difesa, la sua: “A Vlahovic non dirò assolutamente niente. Stasera ha fatto una delle migliori partite a livello tecnico. Ha giocato bene, poi l’ho tolto perché gioca sempre, avevo Morata fresco in panchina, Kean stava giocando bene. L’ho fatto un pochino riposare, un pochino rifiatare”, la sua giustificazione ai microfoni di SkySport.

“Ho provato a spiegare, ma sono stato sempre attaccato come se io ce l’avessi con Vlahovic o come se Vlahovic arrivato alla Juventus fosse la rovina ha continuato Allegri. “È un giocatore giovane che ha meno partite degli altri in Serie A. Così va bene? Poi diciamo che attraverso questo deve trovare un equilibrio, perché io alle volte dico le cose, ma poi se qualcuno non le capisce o fa finta di non capire…. Lui non si è reso conto della buona prestazione che ha fatto, magari non ha fatto gol ma ci sta”.

“Credo che l’anno prossimo piano piano troverà il suo equilibrio – ha affermato Allegri – e l’anno prossimo avrà una crescita importante sotto l’aspetto della serenità, della tranquillità e di giocare le partite con il ritmo giusto. All’inizio andava tutto bene e ora quando non fa gol, si sente un pochino in difetto. Io glielo dico, ci parlo, per farlo sentire più sereno e stasera ha fatto una partita tecnicamente buona. Sono molto contento, giocasse sempre così sarebbe un bene per la squadra“.