Juve, il giovane Miretti: “Mi ispiro a De Bruyne. Bonucci e Danilo mi hanno tranquillizzato”

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Fabio Miretti, centrocampista classe 2003 della Juventus ha debuttato contro il Venezia dal primo minuto con la maglia bianconera ed è uscito al 79′ tra gli applausi dell’Allianz Stadium:

“È stata un’emozione indescrivibile”, ha detto ai microfoni di Sky Sport. “Fare tutta la trafila della Juve e poi giocare titolare è un’emozione indescrivibile e questo momento lo conserverò per sempre nel mio cuore”.

Miretti ha diciotto anni, con dei piedi buonissimi: “Mi ispiro molto a De Bruyne, ma all’interno dell’ambiente Juve uno che guardo e a cui provo a rubare le cose negli allenamenti e nelle partite è Locatelli”, ha rivelato.

E su Allegri e i compagni: “Mi sono trovato bene, mi hanno aiutato tutti, da Allegri ai compagni. I più esperti, come Bonucci o Danilo, mi hanno tranquillizzato e mi hanno fatto sentire come se fossi stato sempre con loro, e a mio agio. Sono stati tutti importanti”.

Il gioiellino bianconero ha poi parlato dei suoi genitori e dell’importanza del loro ruolo nella crescita di un giovane calciatore:

Oggi non li ho ancora sentiti (si trovano in vacanza all’estero, ndr). Li avevo chiamati ieri e gli avevo detto che avrei potuto partire dall’inizio oggi. Erano contenti e mi avevano detto: ‘Speriamo’. Dopo li chiamo . La famiglia è importante. La figura del genitore deve rimanere di supporto per il ragazzo. I miei genitori non sono mai stati oppressivi, sono rimasti sempre nel loro e questo è stato importante per me”.